L’Asia apre le porte alle PMI e alle StartUp Innovative

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C’è un’isola felice, dall’altra parte del mondo, dove l’iniziativa imprenditoriale, l’innovazione e la creatività sono premiate con una quantità e qualità di benefici impagabili. Parliamo di Hong Kong, un piccolo territorio, regione autonoma della repubblica popolare cinese, che si distingue da qualunque altro paese del mondo per una serie di caratteristiche uniche, sviluppate nel corso della sua storia recente a misura di imprenditore. Definita nel tempo: “porta per la Cina”, “città dove l’Oriente incontra l’Occidente”, “capitale dello shopping”, “centro finanziario internazionale”, “economia più libera del mondo”, “porto franco”, la Cina che parla inglese”, solo per citare le più comuni. Ma nessuna definizione rende giustizia al clima quasi perfetto di cui si avvale un imprenditore, di qualunque parte del mondo, che sceglie di operare a Hong Kong, anche solo con una micro impresa, un desk in uno spazio di co-working o un’operazione logistica in outsourcing.

 

In Cina si dice che “Crisi è sinonimo di Opportunità” e la storia di Hong Kong è zeppa di esempi di quanto sia vera questa teoria. L’esempio più vistoso è l’attuale crisi conseguente alla pandemia da Covid, aggravata dalla guerra tecnologica e commerciale in corso tra Cina e USA, che ha inflitto anche a Hong Kong danni ingenti in alcuni settori come il retail del lusso, il settore alberghiero e la ristorazione, ma allo stesso tempo ha indotto un impulso travolgente alla crescita delle attività finanziarie e tecnologiche, grazie all’indomabile resilienza della regione autonoma e del suo sistema imprenditoriale, alle caratteristiche del mercato e alle ingenti risorse finanziarie messe a disposizione delle imprese, locali e straniere, dall’amministrazione della regione.

 

Per una micro impresa italiana il salto potrebbe apparire quanto meno azzardato, oltre che complicato; un passo riservato alle aziende che possono contare su grandi risorse finanziarie, già consolidate in Italia e nei mercati europei. Niente di più sbagliato. L’Asia certamente non è per tutti e il prezzo da pagare per chi ci si avventura impreparato potrebbe essere molto alto. Per avviare i primi passi si può contare sui servizi di un ufficio del governo di Hong Kong, che opera a Milano da diversi anni, con lo scopo di orientare ed eventualmente accompagnare le imprese italiane in ogni fase del processo di avvicinamento verso la regione autonoma cinese, in base alle dimensioni e agli obiettivi del progetto. Si chiama InvestHK (www.investhk.gov.hkitaly@investhk.com.hk – tel. 02 8953 4108), i suoi servizi sono efficienti e, soprattutto, gratuiti. Il passo è certamente importante, ma l’offerta è di quelle che non si possono rifiutare: un mercato di enormi dimensioni e in crescita, la più alta concentrazione di ricchi in Asia, incentivi economici per chi fa innovazione, ma anche a sostegno dell’export verso la Cina e il resto dell’Asia, regime fiscale semplice e moderato, grandi opportunità e percorsi privilegiati per i talenti tecnologici, informatici, biomedicali, un ambiente imprenditoriale tra i più liberi al mondo, costi più che ragionevoli, grazie anche alla grande disponibilità di spazi di co-working a prezzi irrisori.

 

Un discorso a parte va fatto per le startup innovative, che hanno progetti in settori di forte richiamo come l’intelligenza artificiale, biomedicale, robotica, IoT, Fintech, ICT, Retailtech, Foodtech, solo per citarne alcuni tra i più richiesti. Le regole sono poche e molto semplici:

1. costituire una società locale, a condizioni super agevolate;

2. aderire a un programma di accelerazione di 3-4 anni in una delle pregevoli strutture locali dedicate, dove lavorare in un ambiente cosmopolita, guidati passo-passo da team di esperti in ogni aspetto dell’attività;

3. dedicare a R&S almeno il 50% dell’attività nel periodo di accelerazione;

4. disponibilità di almeno un socio fondatore a trasferirsi a Hong Kong, per gestire il programma di accelerazione.

Tutto il resto è in discesa: ampia disponibilità di contributi economici per sostenere il programma, aiuto ad accedere a fondi pubblici, presentazione ad investitori privati, aiuto a sviluppare una rete di fornitori di componenti e partner industriali a Shenzhen e nelle vicine città della Greater Bay Area, presentazione di partner tecnologici e accademici per facilitare la formazione di team che collaborano al progetto, accesso a laboratori, attrezzature scientifiche ed esperienze tecnologiche di ogni tipo, possibilità di alloggiare in strutture dedicate, supporto di marketing e sviluppo commerciale, nessun impegno a condividere la proprietà intellettuale dei progetti.

 

Avete un progetto innovativo e vi serve un partner che vi metta a disposizione esperienze di IA, di riconoscimento facciale, o dovete progettare e produrre componenti elettronici particolari o assemblare il prodotto finale a costi competitivi? Nel Science Park di Hong Kong c’è un team a disposizione per risolvere queste richieste e molto altro. C’è addirittura un programma di pre-incubazione, denominato STEP, tramite il quale si può ottenere un anticipo di contanti per sviluppare il progetto, standosene a casa in Italia, per un anno, prima di decidere se formalizzare la domanda di incubazione o accelerazione. Nel Science Park o nel Cyberport di Hong Kong c’è posto ovviamente anche per le aziende che hanno superato i tre anni per essere ammesse come start-up. A parte i contributi diretti, destinati all’avviamento del programma di incubazione, tutti gli altri benefici sono disponibili anche per le PMI che operano a Hong Kong, senza alcuna discriminazione tra imprese locali o straniere, compresa l’assistenza ad accedere ai generosi contributi del governo della regione autonoma cinese, di cui è disponibile un elenco completo e ben dettagliato in questa pagina web: www.startmeup.hk/startup-resources/government-funding-scheme-and-support/ consigliamo di leggerla fino in fondo. Ce n’è veramente per tutti.

 

Come dice il proverbio: chi ha tempo non aspetti tempo. Le attrattive sono notevoli, il percorso facilitato, ma la competizione internazionale è forte. Non c’è spazio per gli indecisi.

 

La Cina ha recentemente firmato il più grande accordo di libero scambio

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La Cina ha appena firmato il più grande accordo di libero scambio del mondo – RCEP (Regional Comprehensive Economic Partnership)!  I paesi che partecipano all’accordo includono i dieci stati membri dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico), la Corea del Sud, il Giappone, l’Australia e la Nuova Zelanda. Il RCEP è il primo grande accordo multilaterale di libero scambio di questa portata a cui la Cina abbia mai aderito, un segnale del nuovo livello di apertura ed espansione economica che consegna alla RPC la leadership nella crescita economica globale. Se state pianificando il vostro business nella Cina continentale, dovete conoscere tre aspetti significativi del RCEP e le ricadute che questi avranno sulle attività commerciali in Cina!

 

1.STANDARDIZZAZIONE DELLE TARIFFE E REGOLE DI SCAMBIO

Il RCEP standardizza le regole per la designazione del paese di origine nelle spedizioni all’interno degli stati membri e richiede che i paesi partecipanti all’accordo non impongano tariffe sulle importazioni designate in franchigia doganale. Le tariffe sono generalmente limitate alle industrie sensibili o strategicamente vitali. I membri RCEP comprendono quasi un terzo della popolazione mondiale e contribuiscono a quasi il 30% del PIL globale.

Secondo Paul Chan Mo Po, Segretario finanziario della Regione amministrativa speciale di Hong Kong, il governo di Hong Kong si adopererà per aderire all’accordo come giurisdizione doganale separata dalla Cina continentale. Hong Kong ha già un accordo di libero scambio attivo con l’ASEAN.

Chan fa presente che, mentre Hong Kong contribuisce attivamente alla circolazione interna della Cina, la regione lavorerà anche per espandere la circolazione esterna attraverso lo sviluppo a lungo termine delle catene di fornitura regionali e delle reti di distribuzione delle risorse, generando nel contempo una crescita di alto livello per l’economia locale. I nuovi membri potranno firmare l’accordo 18 mesi dopo la sua ratifica.

 

2.VELOCIZZAZIONE DEI NEGOZIATI A SEGUITO DELLE TENSIONI COMMERCIALI FRA USA E CINA

Il RCEP entrerà in vigore una volta ratificato da sei membri ASEAN e tre non ASEAN. L’accordo è stato originariamente concepito nel 2012 ed è stato oggetto di numerose trattative nel corso dei successivi otto anni, prima di essere firmato il 15 novembre 2020. L’avvento della guerra commerciale USA-Cina, il ritiro degli Stati Uniti dagli accordi multilaterali di libero scambio, le diffuse ricadute economiche e l’urgenza di una ripresa dalla pandemia COVID-19 nel 2020 hanno accelerato il ritmo dei negoziati nella seconda metà del decennio.

Secondo il New York Times, il RCEP dimostra che la comunità internazionale perseguirà, se necessario, il commercio multilaterale senza gli Stati Uniti. Un socio anziano del Peterson Institute for International Economics ha affermato al New York Times che il RCEP aiuterà le aziende a sviluppare una maggiore flessibilità con le loro catene di fornitura al fine di eludere le tariffe USA, a trasferire la produzione dalla Cina all’ASEAN e a mantenere l’accesso al mercato interno cinese.

Molti membri che partecipano al RCEP hanno già stipulato accordi commerciali bilaterali, che il RCEP collega tra loro su scala più ampia. In alcuni casi, il RCEP è una pietra miliare per il commercio tra le principali economie asiatiche. Si prevede che l’accordo eliminerà l’86% delle tariffe sui beni industriali esportati dal Giappone verso la Cina, mentre il 92% delle esportazioni giapponesi verso la Corea del Sud saranno esentate dalle tariffe.

Il governo cinese ha promesso più trasparenza abolendo tutte le restrizioni sugli investimenti esteri, a parte quelle relative ai settori “disincentivati”. Cesserà anche la controversa pratica del “Technology Transfer”, in cui le aziende straniere si sono sentite obbligate a trasferire la loro proprietà intellettuale a partner con sede in Cina. Wang Shouwen,Vice Ministro del Commercio cinese, ha sostenuto inoltre che il Ministero del Commercio prenderà misure adeguate al fine di consentire agli investitori stranieri l’accesso al settore finanziario cinese.

Queste misure di riforma, insieme alla strategia di doppia circolazione e al RCEP, indicano che il commercio all’interno della regione Asia-Pacifico è destinato ad espandersi nei prossimi anni con l’economia di consumo in espansione della Cina e gli investimenti stranieri strategici che svolgono un ruolo di primo piano. Questi importanti progressi nel libero scambio regionale e globale continuano a confermare le previsioni di lungo periodo del nuovo secolo asiatico, poiché il centro dell’attività economica globale si sposta verso la regione più velocemente di quanto previsto.

 

 3. SIAMO QUI PER AIUTARTI!

Siamo entusiasti delle possibilità che questo accordo fornisce alle aziende e imprese di tutta la regione, in particolare ad Hong Kong, nella Cina continentale e nella Greater Bay Area. In questo momento storico per il business in Asia, la nostra esperienza di lunga data nel collegare le aziende italiane al mercato cinese e di Hong Kong e nell’accorciare le distanze fra Asia ed Europa può aiutare a dare vita a nuove iniziative e a sviluppare nuovi, ambiziosi progetti.

Se avete bisogno di assistenza per la creazione o il potenziamento di un’impresa della RPC, non esitate a contattarci in qualsiasi momento.

 

Carrie Lam presenta il Policy Address 2021

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Mercoledì 25 Novembre durante il Green Deal di Hong Kong si è tenuto il discorso di indirizzo politico per il 2021 di Carrie Lam, Capo dell’Amministrazione (Chief Executive) di Hong Kong (HKSAR). Il tema di quest’anno è stato “il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050”. Sono state esposte inoltre le misure introdotte per agevolare l’accesso delle imprese alla Greater Bay Area (GBA) attraverso Hong Kong e gli strumenti essenziali per riavviare l’economia nell’area del Pearl River Delta.

Le strategie e le proposte per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica possono riassumersi in due linee guida:

  • promuovere trasporti ecologici ed efficienza energetica
  • migliorare la qualità della vita nei distretti di Hong Kong.

Come primi atti andrà aggiornato il Piano d’azione per il clima di Hong Kong entro la fine del 2021 e sollecitata una nuova gara d’appalto per un impianto di riciclo della carta più moderno di quello attuale. Si rende inoltre necessario condurre uno studio completo sulla strategia di traffico e trasporti ed emendare gli “Studi strategici sulle reti ferroviarie e stradali oltre il 2030” per integrare la pianificazione dello sviluppo territoriale e sostenere l’economia green. Nel frattempo MTR Corporation Limited ha intrapreso la pianificazione e progettazione dell’estensione della linea fino a Tung Chung e dell’estensione sud di Tuen Mun. Come previsto a breve inizieranno i lavori pertinenti sul Northern Link e verrà presentata al governo la proposta di progetto sulla South Island Line (West).

Il Chief Executive di HK ha affermato che durante gli incontri con i leader della provincia del Guangdong e della municipalità di Shenzhen è stato trovato un accordo per elaborare una visione congiunta della GBA (Great Bay Area) come offerta irrinunciabile di molteplici opportunità per lo sviluppo di vari settori.

I maggiori leader della GBA hanno concordato fra l’altro sull’ipotesi di implementare nuove infrastrutture transfrontaliere, potenziare il centro direzionale internazionale per l’innovazione e la tecnologia e promuovere congiuntamente iniziative per “coltivare” nuovi talenti e sostenere l’istruzione.

I progetti di cooperazione che riguardano nello specifico Hong Kong sono volti a:

  • sostenere il settore assicurativo di Hong Kong,
  • attuare la disposizione che prevede l’uso di farmaci e dispositivi medici registrati ad Hong Kong su base sperimentale anche nella GBA,
  • consentire che i prodotti di medicina tradizionale cinese per uso esterno registrati a Hong Kong siano registrati e venduti nella GBA,
  • consentire il passaggio gratuito delle auto private di Hong Kong attraverso il ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao senza più alcuna quota giornaliera,
  • adeguare le funzioni ed estendere gli orari di funzionamento dei punti di controllo dei confini terrestri fra Hong Kong e Shenzhen,
  • sostenere e assistere le università di Hong Kong nei loro sforzi di fornire servizi educativi nella GBA.

Verrà fornito inoltre ulteriore supporto ai programmi per l’occupazione giovanile e per il finanziamento agevolato all’imprenditorialità giovanile lanciati lo scorso anno dal Governo della SAR di Hong Kong. Infine verrà istituito il Pan-Greater Bay Area Inward Investment Liaison Group per consentire a Invest Hong Kong e alle sue controparti in altre città della GBA di sviluppare proposte di investimento olistiche e congiunte per migliorare le sinergie.

Carrie Lam si è impegnata a garantire la solidità della formula “Un paese, due sistemi” creando nuove opportunità di collaborazione con la Cina nell’area strategica della GBA. Tra le iniziative chiave citiamo:

HK come centro finanziario internazionale. A tal proposito sono state pianificate diverse iniziative che prevedono di accorpare le imprese Biotech quotate alla Borsa di HK e quelle quotate al Mainland Sci-Tech Innovation Board, accelerare il processo di attuazione dello schema di cross-boundary wealth management della GBA, promuovere i fondi di investimento immobiliare, lanciare il Fintech Proof-of-Concept Subsidy Scheme al fine di favorire la collaborazione fra imprese tradizionali e start-up.

HK centro per i traffici internazionali. L’autorità aeroportuale di Hong Kong rafforzerà la collaborazione con l’aeroporto di Zhuhai attraverso una serie di investimenti mirati e nuove infrastrutture sinergiche. Verranno introdotti in particolare protocolli migliorativi, oltre a parcheggi automatizzati, presso l’Hong Kong Boundary Crossing Facilities (HKBCF) Island dell’Hong Kong-Zhuhai-Macao Bridge ed al Terminal di trasferimento intermodale. Verrà inoltre potenziato l’Airport City Link, che collega aeroporto, SKYCITY e l’isola HKBCF attraverso un sistema di trasporto autonomo per poi estenderlo fino al centro di Tung Chung. Verranno infine iniziati i lavori preparatori per i servizi transfrontalieri di elicotteri commerciali.

HK hub intercontinentale per l’I&T. L’amministrazione di HK si impegna di concerto con la Municipalità di Shenzhen a sviluppare la Shenzhen-Hong Kong Innovation and Technology Co-operation Zone con l’idea di consentire all’HK Science & Technology Parks Corporation di affittare e gestire alcune aree del Parco tecnologico di Futian, prima del completamento del primo lotto di edifici presso Lok Ma Chau Loop. HK s’impegna a finanziare un programma quinquennale per l’ammontare di due milioni di HK$ al fine di creare nuove cattedre in materie scientifiche così da attrarre ed impiegare nuovi talenti nel settore della Ricerca e Sviluppo a HK. E’ inoltre previsto a dicembre il rilascio dello Smart City Blueprint per Hong Kong 2.0 con oltre 130 iniziative rivolte a sostenere progetti di smart city ed il lancio della piattaforma one-stop (iAM Smart) per l’erogazione di servizi elettronici governativi e di pubblica utilità.

HK e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Il programma governativo prevede:

– Ampliamento delle sovvenzioni nell’ambito del SME Export Marketing Fund per altri due anni. Le imprese colpite dall’epidemia potranno utilizzare i fondi sia nei canali di vendita online che offline;

– Accantonamento di 50 milioni di HK$ per sovvenzionare associazioni professionali al fine di aumentare gli investimenti in pubblicità e attività promozionali nella GBA come all’estero;

– Lancio ad opera dell’Hong Kong Trade Development Council (HKTDC) di una piattaforma denominata “GoGBA” per fornire, insieme al Governo del Guangdong ed alle Camere di Commercio territoriali, consulenza strategica, formazione e servizi di matching, consentendo così alle imprese di Hong Kong di esplorare opportunità nel mercato continentale ed accedere alle piattaforme di e-commerce su larga scala.

HK e la creatività: Per sostenere il settore è previsto un rifinanziamento pari ad un miliardo di HK$ del programma CreateSmart, Verrà inoltre costituita una task force per promuovere e sviluppare Art Tech che destina 100 milioni di HK$ a strutture e location all’avanguardia nel campo della sperimentazione e della contaminazione fra le arti.

HK e le infrastrutture. Il governo della SAR vuole continuare ad investire annualmente oltre 100 miliardi di HK$ (10,85 miliardi di euro) e verrà proposto al Consiglio Legislativo di aumentare il massimale di spesa di ogni progetto di opere minori dagli attuali 30 milioni (3,26 milioni di EUR) a 50 milioni di HK$ (5,43 milioni di EUR) per agevolare la realizzazione di progetti strettamente legati alla vita quotidiana della popolazione.

HK e l’industria congressuale, fieristica e del turismo. E’ in programma la riqualificazione in hotel, uffici e strutture congressuali e fieristiche delle tre torri governative di Wan Chai North e della stazione dei vigili del fuoco di Kong Wan, oltre al completamento della fase due di AsiaWorld-Expo. Il turismo, che è stato duramente colpito dall’epidemia, verrà sostenuto con un finanziamento di 600 milioni di HK$ (65,13 milioni di euro). Quando l’emergenza sanitaria si sarà attenuata verranno incentivate e promosse iniziative culturali e di turismo ecologico, con l’obiettivo di espandere sia il mercato dei visitatori continentali che quello internazionale offrendo un’esperienza di svago e di viaggio con ricchi elementi storici e culturali

Il Chief Executive ha chiuso il suo intervento introducendo un approccio innovativo e su più livelli per affrontare le sfide della pandemia, che vanno dallo sviluppo di alloggi di transizione al lancio di un sistema di ristori “senza precedenti”.  L’Amministratore Delegato ha confermato che sono stati identificati 330 ettari di terreno che potrebbero fornire 316.000 unità abitative pubbliche per soddisfare la domanda di circa 301.000 alloggi nei prossimi 10 anni.

Policy address (Testo completo): https://www.policyaddress.gov.hk/2020/eng/policy.html

Highlights: https://www.policyaddress.gov.hk/2020/eng/highlights_1.html