PARTNERSHIP/ Italia-Cina, una collaborazione per le ricerche aerospaziali

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PARTNERSHIP/ Italia-Cina, una collaborazione per le ricerche aerospaziali

Il 5 giugno il governo cinese ha reso pubbliche le “Politiche sulla promozione dello sviluppo accelerato del settore biologico”.

Secondo il documento, l’accelerazione della formazione del settore biologico costituisce un’importante misura della Cina per afferrare l’opportunità strategica della rivoluzione delle nuove tecnologie e la costruzione completa di un paese innovativo nel nuovo secolo.


Il documento richiede di creare alcune grandi multinazionali nel settore biologico ed un gran numero di PMI dotate di proprietà intellettuale autonoma, formare alcune basi del settore dall’alto concentramento settoriale, concentrate su una forte concorrenza e dalla classificazione caratteristica e specializzata; rafforzare la tutela dei brevetti delle tecnologie biologiche e delle risorse di plasma germinale delle varie specie, elevando il livello di sfruttamento e utilizzo delle risorse di plasma germinale e garantendo la sicurezza biologica.

Nel settore bio-farmaceutico, la Cina svilupperà in maniera prioritaria i nuovi vaccini e reagenti delle diagnosi per la prevenzione e diagnosi di gravi malattie contagiose.

Nel settore bio-agricolo, la Cina svilupperà prioritariamente nuovi tipi di agricoltura e silvicoltura di ottima qualità, alta produzione ed efficienza e sementi e mangimi per la flora e fauna selvatica, promuovendo lo sviluppo di un efficiente agricoltura verde.

Clima; Usa non vogliono imporre limiti alla Cina su emissioni gas

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Clima; Usa non vogliono imporre limiti alla Cina su emissioni gas

Lo ha dichiarato l’inviato speciale Usa Stern
Roma, 11 giu. (Apcom) – Gli Stati Uniti non vogliono imporre alla Cina, per ora, una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. E’ quanto ha dichiarato l’inviato speciale americano per il cambiamento climatico, Todd Stern, citato da The China Daily.

“Non ci aspettiamo che in questo momento al Cina adotti un plafond nazionale (per le emissioni”, ha detto Stern al termine della sua visita a Pechino, iniziata domenica scorsa. Washington spera comunque che la Cina continui nei suoi sforzi “impressionanti” già intrapresi al fine di arrivare a una riduzione delle emissioni. La Cina, insieme agli Stati Uniti, è tra le nazioni maggiormente responsabili dell’effetto serra, ma, in quanto paese in via di sviluppo, non è tenuta a rispettare gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto, di cui a dicembre a Copenhagen verrà discussa una nuova versione in vista della sua scadenza. A differenza del suo predecessore George W. Bush, che si era rifiutato di ratificare Kyoto, il presidente americano Barack Obama ha deciso che gli Stati Uniti devono prendere parte alla lotta al surriscaldamento globale, ma ha chiesto anche alle potenze emergenti, come Cina e India, di impegnarsi nella stessa direzione. Pechino ha risposto che pretende dai paesi sviluppati, e quindi inquinatori ‘storici’, una riduzione di almeno il 40% delle loro emissioni e aiuti finanziari ai paesi in via di sviluppo per mettere in pratica politiche ambientalistiche.

Fonte – APCom

Cina, Utl: libro su Lotta alla povertà tra minoranze in Yunnan

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Cina, Utl: libro su Lotta alla povertà tra minoranze in Yunnan

l 19 maggio, presso l’Istituto italiano di cultura di Pechino, verrà presentato il libro “La Cina lontana. Lotta alla povertà tra le minoranze dello Yunnan”. Il volume introduce i risultati di un progetto di lotta alla povertà (Papy) realizzato dall’Unità tecnica locale (Utl) della direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina a Pechino in due contee dello Yunnan, Jinping e Malipo.

L’iniziativa è finanziata con un contributo della Dgcs a dono di un milione di euro e come obiettivo contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale attraverso otto micro-progetti riguardanti l’approvvigionamento idrico e le strutture scolastiche nelle contee di Malipo e Jinping (due tra le comunità cinesi più povere, site vicino al confine col Vietnam), che si trovano sotto la soglia di povertà e sono caratterizzate dalla presenza di più di 20 etnie.

A questo proposito è prevista la costruzione di quattro acquedotti rurali, una clinica, una scuola elementare, laboratori di una scuola superiore e media e un canale di irrigazione. Il Progetto è realizzato in gestione diretta sotto con la supervisione dell’Utl e in collaborazione con il “Poverty alleviation office” del ministero degli Esteri cinese. Alla cerimonia di presentazione del libro, sono previsti gli interventi dell’ambasciatore italiano in Cina, Riccardo Sessa; del vice direttore dell’Ufficio generale del ministero degli Esteri cinese, Ou Boqian, e del direttore dell’Utl di Pechino,

fonte – Il Velino