image_pdfimage_print

Nuove opportunità per l’export italiano in Cina

Nuove opportunità per l’export italiano in Cina

 

La Cina ha implementato misure mirate ad aumentare i consumi interni e si è impegnata ad attuare ulteriori riforme e applicare tecnologie innovative per stimolare la crescita del commercio, per contrastare la pressione al ribasso sull’economia, a causa alle crescenti incertezze esterne, dovute soprattutto al braccio di ferro sui dazi con gli USA.

Tramite un documento pubblicato questa settimana, il Consiglio di Stato – l’organo di governo del Paese – ha messo a punto 20 misure per favorire la crescita dei consumi, come per esempio la riduzione delle restrizioni sugli acquisti di autoveicoli, incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli ibridi e l’estensione del numero delle città cinesi autorizzate ad importare prodotti di consumo tramite e-commerce dall’estero.

Il provvedimento è volto a soddisfare la crescente domanda di prodotti e servizi di qualità da parte dei consumatori cinesi, ma anche ad incentivare la modernizzazione dell’industria manifatturiera e rafforzare l’economia del Paese. Secondo il documento i settori della distribuzione e dei consumi interni devono ancora superare difficoltà, come l’insufficiente offerta di prodotti e servizi, che ne ostacolano lo sviluppo. C’è molto da fare per l’innovazione delle aziende tradizionali e per liberalizzare il potenziale dei consumi privati. Le nuove misure includono, tra l’altro, incentivi all’adozione di nuove tecnologie da parte delle piattaforme commerciali esistenti, la modernizzazione dei centri commerciali più vecchi, il miglioramento delle strade pedonali dello shopping, incentivi alle famiglie per la sostituzione degli elettrodomestici, la promozione dello sviluppo di mercati notturni e delle attività connesse con le festività e le vacanze.

Le aziende italiane devono muoversi rapidamente per cogliere le opportunità offerte dalle nuove misure adottate dal governo cinese. Una corsia privilegiata per affrettare i tempi potrebbe essere Hong Kong, dove le aziende italiane possono avviare una filiale in pochi giorni ed avvalersi dei rapporti privilegiati con le altre città cinesi, prime fra tutte quelle della Greater Bay Area. Per saperne di più, il primo passo è contattare InvestHK, la rappresentanza del governo di Hong Kong a Milano.

Orchestra sinfonica di Ningbo in concerto

Sala Grande
18 luglio 2019 ore 20.30
Orchestra sinfonica di Ningbo in concerto

Per la prima volta in Italia l’Orchestra Sinfonica di Ningbo (Cina) composta da 62 elementi.  Legata all’emittente culturale della città di Ningbo, l’ensamble ha collaborato con grandi direttori, quali Yongyan, Xia Xiaotang, Lin Tao, Leon Botstein, Alexander Vitlin, e solisti, tra cui Ning Feng, Qin Liwei, Li Yundi, Ju Jin.

Cheng Hao, direttore
Geng Li, soprano
Guo Zi Zhao, tenore

Parte prima

  1. Puccini, Bohème
    Che gelida manina(tenore), Mi chiamano Mimì(soprano), O soave Fanciulla (duetto)

Due canti popolari cinesi
Vento tra i monti, Il fiore di Gelsomino

  1. Puccini, Turandot
    Signore ascolta(soprano), Nessun dorma(tenore)

Parte seconda

  1. Dvorsk, Sinfonia n. 9
    Dal Nuovo Mondo

Prezzi
I settore > 40€
II settore > 30 €
III settore > 20€

Info
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

Firmato l’accordo “Vacanza Lavoro” tra Italia e Hong Kong

Firmato l’accordo “Vacanza Lavoro” tra Italia e Hong Kong

Manlio Di Stefano, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Law Chi-kwong, Segretario per il Lavoro e le Politiche Sociali di Hong Kong

 

Venerdì 5 luglio 2019, il Segretario per il Lavoro e le Politiche Sociali, Law Chi-kwong, e il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Manlio Di Stefano hanno firmato ad Hong Kong l’accordo “Working Holiday Scheme”.

Secondo l’accordo, i giovani tra i 18 e 30 anni potranno richiedere il visto per soggiornare in Italia o a Hong Kong per una durata massima di 12 mesi. Durante il loro soggiorno, potranno lavorare o seguire dei corsi di studio. Ogni anno potranno partecipare 500 giovani per paese. Una volta completate le procedure interne, da entrambe le parti, verrà annunciata la data di inizio del programma.

Law Chi-kwong afferma: “L’accordo permetterà ai giovani di Hong Kong e dell’Italia di ampliare i loro orizzonti e di acquisire esperienza in una cultura straniera, oltre a rinforzare i legami bilaterali”

Di Stefano aggiunge: “L’accordo rappresenta un’opportunità unica per i giovani italiani. Spero che i giovani di Hong Kong sfruttino questa opportunità al fine di conoscere l’Italia. “Investire sui giovani è il modo migliore per consolidare l’antica amicizia tra Italia e Hong Kong”

L’accordo con l’Italia rappresenta il 14° programma bilaterale. Dal 2001, Hong Kong ha sancito accordi con Nuova Zelanda, Australia, Germania, Giappone, Canada, Corea, Austria, Ungheria, Svezia, Norvegia e Gran Bretagna.

Le informazioni per la richiesta del visto saranno disponibili sul sito del Consolato Generale di Italia a Hong Kong: conshongkong.esteri.it/consolato_hongkong/en/

Una volta che l’accordo entrerà in vigore, i richiedenti italiani potranno contattare il Dipartimento dell’Immigrazione di Hong Kong chiamando il numero (+852) 2824 6111 oppure consultando il sito www.immd.gov.hk