Cina: segnali di ripresa

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Cina: segnali di ripresa

La Federazione cinese di logistica e acquisti ha annunciato che ad aprile 2009 l’indice dei dirigenti degli acquisti (PMI) è salito per il quinto mese consecutivo a 53,5, equivalente a 1,1 punti in più rispetto al mese precedente (un indice superiore a 50 indica espansione).

Il risultato dell’indagine, condotta dal National Bureau of Statistics (NBS) tra i responsabili di oltre 700 produttori cinesi, rappresenta un segnale di ripresa dell’economia cinese.

Secondo l’agenzia di stato Xinhua, la produzione industriale nel primo trimestre dell’anno è aumentata del 5,1% su base annua, con una crescita dell’8,3% solamente a marzo. Gli investimenti in immobili sono saliti del 28,8% in termini nominali a quota 2,81 trilioni di yuan, pari a una crescita superiore al 30% in termini reali.

In seguito ai dubbi sollevati recentemente in merito alla correttezza delle statistiche cinesi, sono ora entrati in vigore nuovi regolamenti che infliggono sanzioni severe per la pubblicazione di statistiche fuorvianti. La polemica è stata sollevata dopo la divulgazione del tasso di crescita del 6,1% annuo registrato nel primo trimestre dell’anno.

Solamente nel mese di aprile la provincia cinese di Fujian ha trattato 754 casi di statistiche fuorvianti, infliggendo sanzioni per circa 1,38 milioni di yuan.

fonte – Mectrend

Cina: al via corso restauro dipinti murali finanziato da Dgcs

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Cina: al via corso restauro dipinti murali finanziato da Dgcs

Un seminario sul “Restauro dei dipinti murali: la metodologia nel rispetto materico dell’opera d’rate”, organizzato dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina e dallo Shaanxi history museum di Xi’an. L’iniziativa – svoltasi venerdì 24 aprile presso lo Jinshi International hotel a Xi’an – è stata l’occasione per l’avvio di un confronto sulle modalità, le tecniche e le filosofie relative alla conservazione dei dipinti murali della dinastia Tang. Nel corso dell’evento, peraltro, è stata presentata la collana “I quaderni di Xi’an” e un corso di formazione finanziato dalla Cooperazione italiana per il restauro dei dipinti murali.

 

Al seminario sono intervenuti l’ambasciatore italiano in Cina, Riccardo Sessa, che ha aperto i lavori; i professori italiani Giorgio Bonsanti (ordinario di Storia e tecniche del restauro all’Università di Firenze) e Giuseppe Basile (Istituto superiore per la protezione dei monumenti a Roma); l’architetto Antonio Rava, vice presidente dell’International institute of conservation di Torino; i restauratori del museo Yang Wenzong, Zhang Qunxi e Luo Li (questi ultimi anche ricercatori) e l’ingegner Raphael Mayer Aboav, consulente nel settore dell’E-learning.

 

 

Il seminario e il nuovo corso di restauro fanno parte del progetto di rafforzamento dello Shaanxi history museum. L’iniziativa si prefigge di creare una nuova sezione del museo che ospiterà i dipinti provenienti dalle tombe della Dinastia Tang (618 – 907 d.C.). Il progetto consiste in un finanziamento a credito d’aiuto pari a circa quattro milioni e 650 euro, finalizzato all’allestimento della nuova sezione del museo che ospiterà un centinaio di dipinti murali. È prevista inoltre la creazione di un laboratorio permanente per il restauro dei dipinti murali. Il progetto prevede altresì una componente a dono di un milione e 32.914 euro per l’organizzazione del corso biennale di alta qualificazione per il restauro delle pitture murali, presentato al seminario.

fonte – il Velino

Aperto il Forum asiatico di Boao

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Aperto il Forum asiatico di Boao

Si è tenuta il 18 aprile a Boao, nella provincia dello Hainan, la cerimonia d’inaugurazione della conferenza annuale del Forum asiatico di Boao; il tema di quest’anno è “Crisi finanziaria e l’Asia: sfide e prospettive”. Durante la cerimonia d’inaugurazione, il Premier cinese Wen Jiabao ha pronunciato un discorso sul tema, lanciando un appello affinché i vari paesi asiatici rafforzino la cooperazione in ogni campo, opponendosi al protezionismo, mantenendo la stabilità finanziaria della regione e facendo sì che l’Asia diventi una forza motrice nella ripresa economica globale.

 

Il discorso di Wen Jiabao è intitolato “Rafforzamento della fiducia, approfondimento della cooperazione, realizzazione del reciproco vantaggio”, temi che rappresentano anche le speranze del governo cinese per questa conferenza annuale del Forum asiatico di Boao. A causa della cancellazione di una serie di riunioni dei leader dell’Asia orientale, che avrebbero dovuto tenersi recentemente in Thailandia, questa conferenza annuale del Forum asiatico di Boao è diventata la prima conferenza ad alto livello tra paesi asiatici dallo scoppio della crisi economica mondiale; vi hanno partecipato importanti personaggi politici provenienti da una decina di paesi ed oltre 1600 alti rappresentanti governativi, del mondo accademico e delle imprese, provenienti dalla Cina e dall’estero.

Nel suo discoro Wen Jiabao ha illustrato prima di tutto il pacchetto cinese di stimoli per il rapido e stabile sviluppo economico, adottato per affrontare la crisi finanziaria globale. Wen Jiabao ritiene che questo pacchetto costituisca una misura urgente per la garanzia della vita del popolo e della stabilità del paese, e rappresenti al contempo una politica a lungo termine per la promozione della realizzazione dello sviluppo scientifico e dello sviluppo armonioso dell’economia cinese. Nello stesso tempo “tiene in considerazione tutte le nazioni del mondo”. Wen Jiabao ha affermato:

“Le potenzialità dello sviluppo economico cinese dovranno essere ulteriormente sviluppate, occorre migliorare le condizioni del popolo cinese offrendo nel contempo ai vari paesi del mondo ulteriori opportunità di investimenti.”

Wen Jiabao ha affermato francamente che al momento la crisi finanziaria internazionale continua ad estendersi, la situazione di base di recessione economica mondiale non è mutata, il peggioramento dell’economia reale ha superato le previsioni e la ripresa economica mondiale dovrà passare per un percorso lungo e tortuoso. Per tutti questi motivi la Cina vuole continuare ad agire congiuntamente con i paesi asiatici, intensificando la cooperazione in ogni campo, promuovendo la pace e la prosperità della regione. Wen Jiabao ha avanzato cinque proposte per il rafforzamento della cooperazione, affermando:

“Si deve intensificare la cooperazione economica commerciale, opponendosi fermamente al protezionismo; bisogna rafforzare la cooperazione finanziaria, sforzandosi di mantenere la stabilità economica della regione; approfondire la cooperazione nel campo degli investimenti, rafforzare la funzione trainante di investimento nella crescita economica regionale; promuovere la cooperazione “verde”, sollecitando lo sviluppo sostenibile dell’economia asiatica; rafforzare il coordinamento e la collaborazione negli affari internazionali, promuovendo la pace, stabilità e prosperità mondiale.”

Wen Jiabao ha inoltre affermato che la Cina ha deciso di istituire un “Fondo di cooperazione per gli investimenti Cina-Asean”, del valore di 10 miliardi di dollari, sostenendo la costruzione di infrastrutture nella regione.

Il premier cinese ha di nuovo garantito ai partecipanti al convegno che la Cina ha un ruolo attivo di costruzione e di partecipazione nel campo della cooperazione asiatica, seguendo fermamente la politica estera di considerare i paesi vicini in maniera positiva, come amici, e il principio diplomatico di buon vicinato e di apportare pace e ricchezza. Wen Jiabao ha ribadito che di fronte alla crisi finanziaria internazionale, il governo cinese mantiene la posizione e la speranza di realizzare con l’Asia i reciproci interessi. Ha affermato:

“Per rispondere efficacemente a questa crisi finanziaria, tutti i paesi asiatici devono non solamente trattare bene gli affari interni, ma anche rafforzare ulteriormente la cooperazione, sforzandosi congiuntamente di promuovere lo sviluppo di reciproco vantaggio dell’Asia, facendola diventare un importante motore per la ripresa dell’economia mondiale.”

Il discorso di Wen Jiabao ha ricevuto l’apprezzamento degli esponenti politici di tutti i paesi partecipanti. Le proposte ed opinioni sul coordinamento e l’unità, l’opposizione al protezionismo e la costruzione di un mercato asiatico di titoli e valute hanno ricevuto il consenso di tutte le parti. Gli esponenti politici di tutti i paesi hanno dato appoggio alle iniziative del governo cinese nella risposta alla crisi finanziaria internazionale, esprimendo piena fiducia per il futuro dell’Asia.

fonte – Cri-Online