Firmato l’accordo tra EU SME Centre e Sviluppo Cina

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Firmato l’accordo tra EU SME Centre e Sviluppo Cina

 

Martedì 25 febbraio 2020 l’Associazione Sviluppo Cina è diventata partner ufficiale di EU SME Centre, un’associazione non profit fondata nel 2010, che offre una vastità di servizi per supportare e preparare al meglio le piccole-medie imprese a investire e a creare un business in Cina. L’associazione è costituita da un consorzio di sei Camere di Commercio, tra cui la Camera di Commercio del Benelux, della Francia, dell’Italia e la Camera di Commercio dell’Unione Europea. 

EU SME Centre offrirà le proprie conoscenze attraverso la condivisione di articoli, linee guida, casi di studio, webinar, consigli generali sul business, soluzioni tecniche e altri eventi o attività che verranno concordate.

Entrambe le parti si sono accordate per una cooperazione per quanto riguarda il business in Cina, con lo scopo di portare un vantaggio e un valore aggiunto alle proprie attività economiche. Le due associazioni si sono accordate per lavorare insieme in diversi progetti: l’organizzazione di almeno due seminari di formazione all’anno riguardanti la Cina, pubblicazioni periodiche di articoli economici e hanno concordato una comunicazione mensile per e-mail o attraverso video conference per discutere di eventuali progetti futuri, eventi o nuovi obiettivi. Inoltre, si sono assicurate di portare visibilità a vicenda nei propri website.

Questo accordo è stato firmato da entrambe le parti e avrà effetto fino alla fine del EU SME Centre project Phase II, a meno che non ci sia una modifica nell’accordo da una delle due parti con un preavviso iscritto di 30 giorni. 

La risposta multipla di Hong Kong al nuovo coronavirus

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La risposta multipla di Hong Kong al nuovo coronavirus

Panoramica

Il governo di Hong Kong ha implementato un approccio globale e coordinato per contenere la diffusione del nuovo coronavirus e proteggere la salute della comunità, a salvaguardia della posizione di Hong Kong come città internazionale e polo del trasporto aereo. La risposta del governo è stata ispirata da tre principi fondamentali: rispondere prontamente, monitorare la situazione e lavorare in modo aperto e trasparente.

Disposizioni di emergenza

  • Il 4 gennaio, il governo ha attivato il “Livello Risposta Responsabile” del “Piano di Prevenzione e Risposta alle minacce di nuove malattie infettive di rilevanza per la sanità pubblica” (Piano di Preparazione e Risposta).
  • Il 25 gennaio il governo ha attivato il “Livello Risposta di Emergenza” del Piano di Preparazione e Risposta.
  • Il Capo Esecutivo Carrie Lam presiede personalmente il Comitato Direttivo e Centro di Comando per supervisionare gli sforzi concertati per combattere la malattia. La prima riunione si è tenuta il 26 gennaio.
  • Il Capo Esecutivo ha anche istituito un Comitato Consultivo di Esperti, composto da quattro esperti di fama mondiale, per fornire consulenza al governo in modo diretto e tempestivo.
  • Il governo istituirà un fondo di soccorso da 1,28 miliardi di dollari USA per fornire le risorse necessarie per combattere il virus.

Riduzione del flusso di persone tra Hong Kong e la Cina Continentale

  • Dall’8 febbraio, tutte le persone che arrivano dalla Cina continentale sono soggette a quarantena obbligatoria per 14 giorni.
  • Dal 4 febbraio, il governo ha chiuso tutti i valichi di frontiera con a Cina continentale, tranne due (Shenzhen Bay e Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao) per arginare il flusso dei viaggiatori transfrontalieri.
  • I valichi di Shenzhen Bay Port, del ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao e dell’aeroporto internazionale di Hong Kong (HKIA) restano aperti, con tutte le risorse di controllo doganale e sanitario concentrate in questi punti di ingresso.
  • Sono imposte dichiarazioni sanitarie a tutti i visitatori in arrivo nei valichi di frontiera terrestre.
  • Dal 1 ° febbraio HKIA ha istituito il controllo obbligatorio della temperatura corporea sia per i passeggeri in partenza che per quelli in transito (in linea con i consigli dell’OMS) oltre al controllo della temperatura di tutti i passeggeri in arrivo. Alle persone con febbre viene impedito di salire a bordo.
  • Dal 27 gennaio, ai residenti della regione Hubei e a tutti coloro che hanno visitato la regione nei 14 giorni precedenti (tranne i residenti di Hong Kong) è vietato l’ingresso a Hong Kong.
  • I voli tra Hong Kong e la regione del Hubei sono stati sospesi il 24 gennaio.
  • Dal 30 gennaio, i voli tra Hong Kong e le città della Cina continentale sono stati ridotti alla metà.
  • Tutti i servizi ferroviari della porzione di Hong Kong del Guangzhou-Shenzhen-Hong Kong Rail Link e l’Intercity Through Train sono sospesi.
  • I valichi marittimi del terminal crocieristico di Kai Tak e dell’ Ocean Terminal sono sospesi.
  • Tutti i servizi di traghetto da e per la Cina continentale sono stati sospesi dal 30 gennaio; tutti i servizi di traghetto da e per Macao sospesi dal 4 febbraio.
  • Le autorità della Cina continentale hanno sospeso il rilascio di permessi individuali per i residenti cinesi in visita a Hong Kong.
  • A seguito delle misure di cui sopra, il numero di arrivi a Hong Kong attraverso tutti i valichi di frontiera (incluso l’aeroporto) è diminuito in modo significativo. (Gli arrivi totali il 1° gennaio furono 340.078; il 15 gennaio 321.456; il 31 gennaio 78.860; il 4 febbraio 28.675)

Miglioramento delle misure di quarantena per le persone a rischio di infezione

  • Le persone che sono state in stretto contatto con casi confermati di coronavirus ma che sono asintomatiche sono poste in quarantena in appositi centri di quarantena.
  • Le persone che tornano a Hong Kong dopo aver visitato la provincia di Hubei nei 14 giorni precedenti sono poste in quarantena obbligatoria per 14 giorni.
  • A partire dall’8 febbraio, chiunque entra a Hong Kong dalla Cina continentale (compresi i residenti di Hong Kong) è posto in quarantena obbligatoria per 14 giorni.
  • Un braccialetto intelligente sviluppato a Hong Kong, collegato allo smartphone dell’utente, sarà utilizzato per accertarsi del rispetto dell’obbligo di quarantena di 14 giorni.
  • Chi non rispetta l’obbligo di quarantena è passibile di condanna fino a 6 mesi di reclusione e una multa di 5.000 dollari.
  • Tre centri turistici con un totale di 97 appartamenti sono stati adibiti a centri di quarantena. E’ in corso l’approntamento di ulteriori strutture.
  • Tutti i casi sospetti saranno ricoverati nei reparti di isolamento degli ospedali.
  • Analisi rapide sono disponibili nei Centri di Analisi degli ospedalieri pubblici per abbreviare i tempi di attesa dei risultati.

Promozione del “distanziamento sociale” per prevenire la diffusione del coronavirus

  • Le lezioni in tutte le scuole di Hong Kong sono sospese almeno fino al 1° marzo.
  • È stato istituito il “lavoro da casa” per tutti i dipendenti pubblici, ad eccezione degli addetti ai servizi pubblici di emergenza ed essenziali.
  • Il governo ha sollecitato i datori di lavoro a implementare orari di lavoro flessibili per i dipendenti in base alle loro esigenze operative.
  • Il governo continuerà a cancellare o rinviare gli eventi che attirano grandi folle.

Sostegno all’offerta di maschere chirurgiche

  • Per soddisfare la forte domanda, il governo sta agendo su più fronti per aumentare l’offerta di maschere chirurgiche, incluso l’approvvigionamento globale, l’aumento della produzione locale, il collegamento con i produttori della Cina continentale e la richiesta di assistenza alle autorità competenti per facilitare la consegna delle spedizioni a Hong Kong.
  • Le priorità sono dirette a far fronte alle esigenze degli operatori sanitari e di altro personale che fornisce servizi al pubblico, nonché di stabilizzare l’offerta del mercato.
  • Le organizzazioni private e di beneficenza sono invitate a donare maschere chirurgiche ai meno privilegiati.

Comunicazione trasparente con il pubblico

  • Aggiornamenti quotidiani sono forniti ai media e al pubblico sugli ultimi sviluppi, incluso il numero di casi e le nuove misure relative al coronavirus.
  • Le decisioni importanti del governo e le misure adottate per prevenire la diffusione del coronavirus sono diffuse tramite conferenze stampa regolari, da parte di funzionari del governo.
  • Il Centro per la Protezione Sanitaria ha lanciato una pagina web dedicata con informazioni utili e aggiornamenti sugli ultimi sviluppi: chp.gov.hk/en/features/102465.html

Turismo Cina: Pechino apre il mercato agli stranieri

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Turismo Cina: Pechino apre il mercato agli stranieri

Pechino aprirà ulteriormente il suo mercato dei servizi agli investitori stranieri in diverse industrie tra cui turismo, servizi di accesso a Internet e istituti di cura senza scopo di lucro per anziani, nonché i servizi nei settori audio e video, ha annunciato un alto funzionario lo scorso martedì. Secondo Liu Meiying, portavoce del dipartimento dell’economia della municipalità di Pechino, il Consiglio di Stato ha approvato le misure proposte dalle autorità della città, ai primi di novembre, volte ad estendere la partecipazione delle aziende straniere nel settore dei servizi.

Con l’adozione dei nuovi provvedimenti Pechino consentirà alle società di proprietà totalmente straniera di fornire servizi turistici ai clienti cinesi. Un’opportunità di estremo interesse per le aziende italiane di intercettare all’origine i flussi turistici verso l’Europa, per dirigerli verso le proprie strutture e destinazioni.

L’Italia è ai primi posti tra le mete più ambite dai consumatori cinesi, che vengono però indirizzati dagli operatori del settore verso le destinazioni più interessanti in base a logiche di guadagno, che normalmente coincidono con le campagne di marketing più aggressive delle destinazioni di ogni parte del mondo. Sviluppo Cina è a disposizione per valutare con gli operatori italiani eventuali azioni mirate.