Cina: forze popolari per la ricostruzione post-sisma nella provincia del Sichuan

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Cina: forze popolari per la ricostruzione post-sisma nella provincia del Sichuan

Nell’acro di un anno, fin dal sisma nel distretto di Wenchuan nella provincia del Sichuan, verificatosi il 12 maggio dell’anno scorso, le organizzazioni popolari e i gruppi sociali hanno svolto senza sosta i lavori di recupero e ricostruzione delle zone terremotate con un gran numero di merci e materiali del popolo usati per la ricostruzione delle scuole, residenze, ospedali e organizzazioni di beneficenza, impegnando assiduamente negli aiuti psicologici delle masse sinistrate e il risanamento dei feriti, dei disabili ecc.

Nel sisma, sono crollati tutti gli edifici scolastici delle superiori della scuola Xiaoquan della città Deyang nella provincia del Sichuan, la maggior parte degli stabili della scuola media annessa sono stati danneggiati seriamente, cosicché oltre 2000 studenti di tutta la scuola fanno lezione nei prefabbricati. Dopo l’avvio del progetto di ricostruzione della scuola, il Fondo Tzu Chi di Taiwan ha donato del denaro per la totale ricostruzione, l’assessore all’istruzione della zona Jingyang di Deyang, Zhou Zhile, ha riferito che la scuola in corso di ricostruzione avrà 30 classi. A febbraio del prossimo anno, tutti gli alunni potranno traslocare nelle nuove, spaziose, chiare e sicure aule.

Nelle zone terremotate, ci sono molte scuole, ospedali e le altre infrastrutture ricostruite grazie all’assistenza dalle organizzazioni non-governative, come la scuola Xiaoquan. Secondo i dati pubblicati dall’Associazione di beneficienza cinese, finora, l’associazione ha ricevuto soldi e materiali donati per la lotta al sisma del valore di 1,1 miliardi di RMB, di cui l’80% impiegati per i lavori di recupero e ricostruzione, in particolare per la ricostruzione delle residenze delle masse sinistrate, scuole, ospedali, centri per anziani, orfanotrofi ecc.

Il vice segretario generale dell’Associazione di beneficienza cinese Zhang Xinguo ha dichiarato che al momento, i lavori di ricostruzione delle scuole avviati grazie all’assistenza dell’associazione procedono e saranno completati come previsto prima di settembre. Egli ha affermato che l’Associazione di beneficienza cinese continuerà ad aver cura ancora per molto dei lavori di ricostruzione nelle zone terremotate.

“Per esempio, la ricostruzione delle scuole, delle case e delle infrastrutture, ha bisogno di molti investimenti, oltre a questo vi è la cura dei feriti, dei disabili e i problemi psicologici delle masse nelle zone terremotate, compiti, questi, che continueremo a svolgere.”

L’attenzione per lo sviluppo a lungo termine è una caratteristica dei lavori di soccorsi delle varie organizzazioni non-governative. Ad un mese dal sisma, secondo l’analisi sulla situazione del sinistro, il Fondo cinese per il sostegno dei poveri cinesi, ha ritenuto che la ricostruzione necessitava un lungo corso, quindi a Deyang nella provincia del Sichuan, è stato stabilito un ufficio per la ricostruzione post-sisma, il quale eseguirà i lavori per i soccorsi ordinari a lungo termine in 2-3 anni.

Secondo quanto illustrato dal direttore dell’ufficio di ricostruzione post-sisma del Fondo cinese per il sostegno dei poveri, Wang Jun, oltre a ricevere le merci e i materiali di soccorso per la ricostruzione con l’ausilio delle case prefabbricati, è stato seguito da vicino il ritorno alla produzione e alla normale vita dei contadini locali. Oggi, il Fondo ha posto il villaggio Mingle a Mianzhi nella città Deyang, come centro sperimentale in cui è stata stabilita la cooperativa per la ricostruzione e lo sviluppo economico post-sisma a livello di villaggio, fornendo i capitali iniziali per l’avvio delle attività dei contadini nelle zone terremotate.

“Per quanto concerne la situazione dello sviluppo, della produzione e del ritorno alla normalità dei contadini com’era prima del sisma, noi come organizzazione non-governativa, miriamo nel nostro programma a sviluppare la dimensione e la standardizzazione delle industrie, intendiamo assegnare più di 5000 yuan per ogni famiglia contadina; useremo questi capitali, considerati come fondo iniziale, per stabilire la cooperativa per la ricostruzione e lo sviluppo economico post-sisma. ”

Nella lotta al sisma e nei soccorsi, molte organizzazioni popolari cinesi hanno partecipato alla raccolta dei capitali, agli esami psicologici, al trasporto delle merci e dei materiali, al recupero e alla ricostruzione. Tutto questo ha soddisfatto le varie esigenze dei terremotati.

fonte – Cri Online

Cina: segnali di ripresa

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Cina: segnali di ripresa

La Federazione cinese di logistica e acquisti ha annunciato che ad aprile 2009 l’indice dei dirigenti degli acquisti (PMI) è salito per il quinto mese consecutivo a 53,5, equivalente a 1,1 punti in più rispetto al mese precedente (un indice superiore a 50 indica espansione).

Il risultato dell’indagine, condotta dal National Bureau of Statistics (NBS) tra i responsabili di oltre 700 produttori cinesi, rappresenta un segnale di ripresa dell’economia cinese.

Secondo l’agenzia di stato Xinhua, la produzione industriale nel primo trimestre dell’anno è aumentata del 5,1% su base annua, con una crescita dell’8,3% solamente a marzo. Gli investimenti in immobili sono saliti del 28,8% in termini nominali a quota 2,81 trilioni di yuan, pari a una crescita superiore al 30% in termini reali.

In seguito ai dubbi sollevati recentemente in merito alla correttezza delle statistiche cinesi, sono ora entrati in vigore nuovi regolamenti che infliggono sanzioni severe per la pubblicazione di statistiche fuorvianti. La polemica è stata sollevata dopo la divulgazione del tasso di crescita del 6,1% annuo registrato nel primo trimestre dell’anno.

Solamente nel mese di aprile la provincia cinese di Fujian ha trattato 754 casi di statistiche fuorvianti, infliggendo sanzioni per circa 1,38 milioni di yuan.

fonte – Mectrend

Cina: al via corso restauro dipinti murali finanziato da Dgcs

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Cina: al via corso restauro dipinti murali finanziato da Dgcs

Un seminario sul “Restauro dei dipinti murali: la metodologia nel rispetto materico dell’opera d’rate”, organizzato dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina e dallo Shaanxi history museum di Xi’an. L’iniziativa – svoltasi venerdì 24 aprile presso lo Jinshi International hotel a Xi’an – è stata l’occasione per l’avvio di un confronto sulle modalità, le tecniche e le filosofie relative alla conservazione dei dipinti murali della dinastia Tang. Nel corso dell’evento, peraltro, è stata presentata la collana “I quaderni di Xi’an” e un corso di formazione finanziato dalla Cooperazione italiana per il restauro dei dipinti murali.

 

Al seminario sono intervenuti l’ambasciatore italiano in Cina, Riccardo Sessa, che ha aperto i lavori; i professori italiani Giorgio Bonsanti (ordinario di Storia e tecniche del restauro all’Università di Firenze) e Giuseppe Basile (Istituto superiore per la protezione dei monumenti a Roma); l’architetto Antonio Rava, vice presidente dell’International institute of conservation di Torino; i restauratori del museo Yang Wenzong, Zhang Qunxi e Luo Li (questi ultimi anche ricercatori) e l’ingegner Raphael Mayer Aboav, consulente nel settore dell’E-learning.

 

 

Il seminario e il nuovo corso di restauro fanno parte del progetto di rafforzamento dello Shaanxi history museum. L’iniziativa si prefigge di creare una nuova sezione del museo che ospiterà i dipinti provenienti dalle tombe della Dinastia Tang (618 – 907 d.C.). Il progetto consiste in un finanziamento a credito d’aiuto pari a circa quattro milioni e 650 euro, finalizzato all’allestimento della nuova sezione del museo che ospiterà un centinaio di dipinti murali. È prevista inoltre la creazione di un laboratorio permanente per il restauro dei dipinti murali. Il progetto prevede altresì una componente a dono di un milione e 32.914 euro per l’organizzazione del corso biennale di alta qualificazione per il restauro delle pitture murali, presentato al seminario.

fonte – il Velino