Cina: commemorazione del 90° anniversario del Movimento del 4 maggio

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Cina: commemorazione del 90° anniversario del Movimento del 4 maggio

Il giorno 4 la Cina festeggia la giornata commemorativa del 90° anniversario del Movimento del 4 maggio. Il 4 maggio 1919, gli studenti di Beijing hanno tenuto cortei e manifestazioni di protesta contro le iniziative di svendita della sovranità statale da parte del governo dei signori della guerra. Dopo la fondazione della Nuova Cina, il 4 maggio è stato fissato come festa dei giovani della Cina.

Negli ultimi giorni, le varie località cinesi hanno svolto svariate attività per commemorare il 90° anniversario del Movimento. Ecco di seguito un nostro reportage in merito:

La mattina del 4 maggio, i rappresentanti dei giovani dei vari ambienti cinesi hanno tenuto a Beijing una conferenza commemorativa del 90° anniversario del Movimento del 4 maggio, a cui hanno partecipato il capo dello Stato Hu Jintao e altri leader statali. Per l’occasione, il membro permanente dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC Li Changchun ha affermato che i giovani sono sempre stati la forza più attiva, vivace ed energica della società cinese, da cui la sua speranza che i giovani contemporanei valorizzino ulteriormente lo spirito del 4 maggio, assumendosi concretamente la gloriosa missione conferita loro dall’epoca.

In precedenza, i leader statali hanno tenuto convegni con i giovani, dando il benvenuto con loro alla loro festa del 4 maggio. Il 2 maggio, il capo dello Stato Hu Jintao si è recato all’Università dell’Agricoltura cinese, dicendo agli studenti che i giovani sono il futuro del paese e la speranza della nazione, e che i giovani studenti sono preziose risorse umane del paese. La Cina è un paese dell’enorme popolazione, per cui gli studenti di agricoltura svolgono un grande ruolo. Egli ha detto:

“Spero che studiate con amore l’agricoltura, studiando con assiduità, rafforzando la pratica e impegnandovi per diventare personale tecnico-scientifico altamente preparato corrispondente alle esigenze del paese.”

Il 3 maggio, il premier cinese Wen Jiabao si è recato all’Università Tsinghua, dove ha tenuto una tavola rotonda con i rappresentanti degli studenti. Egli ha detto che la scienza, la democrazia e il patriottismo sono lo spirito e la tradizione del 4 maggio che i giovani studenti devono ricordare e valorizzare, e che il futuro dei giovani è strettamente legato a quello del Paese. Egli ha detto:

“Il futuro di ogni giovane è imprescindibile da quello del Paese, perchè senza il futuro del Paese, i giovani non avranno un futuro. Nello stesso tempo, il futuro del Paese è imprescindibile da quello dei giovani. La speranza di un Paese è riposta nei giovani. In una parola, i giovani devono collegare il proprio futuro a quello del Paese.”

Nella giornata commemorativa della festa dei giovani della Cina, le varie località cinesi hanno svolto svariate attività celebrative.

Negli ultimi giorni, anche la Regione ad amministrazione speciale di Hong Kong ha tenuto una conferenza commemorativa del 90° anniversario del Movimento del 4 maggio. Dopo il ritorno alla patria, sempre più cittadini di Hong Kong hanno cominciato a conoscere la situazione e la storia del Paese. Durante un’intervista, il presidente dell’Associazione dei giovani di Hong Kong, Xu Huajie, ha affermato che quest’anno il tema celebrativo della festa dei giovani del 4 maggio di Hong Kong è il benvenuto al 60° anniversario della fondazione della Nuova Cina. Tramite svariate e vivaci attività, egli spera nel rafforzamento della comprensione e dei contatti tra i giovani di Hong Kong e dell’entroterra, e del senso di patriottismo dei cittadini di Hong Kong, promuovendo l’approfondito sviluppo dell’istruzione nazionale locale.

La mattina del 4 maggio, il governo della Regione ad amministrazione speciale di Hong Kong ha tenuto nella Piazza Bauhinia d’oro la cerimonia di alzabandiera del 90° anniversario del Movimento del 4 maggio, a cui hanno partecipato i rappresentanti di molte università e gruppi giovanili locali, nonché molti rappresentanti dei giovani delle minoranze etniche dell’entroterra. Gli studenti partecipanti hanno detto:

“Sono molto contento”.
“Con così tanti giovani delle minoranze etniche, mi sembra di essere in una grande famiglia.”

La rivista “Forum popolare” ha realizzato un sondaggio speciale sul tema “Come lo spirito del 4 maggio possa essere trasmesso e approfondito fra i giovani contemporanei”. Secondo i risultati pubblicati il giorno 4, tre quarti degli studenti universitari si sentono onorati di essere cittadini cinesi, e circa il 90% nutre piena fiducia nella Cina.

fonte – Cri Online

La Cina è pronta all’accordo sul cambiamento climatico

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La Cina è pronta all’accordo sul cambiamento climatico

La Cina sarebbe pronta ad ammorbidire le sue posizioni sul problema del controllo delle emissioni gassose allo scopo di raggiungere un accordo internazionale in vista del vertice sul clima in programma a Copenhagen nel dicembre prossimo. Lo riferisce in esclusiva il quotidiano britannico Guardian citando le parole del segretario britannico per cambiamento climatico Ed Miliband, di ritorno da Pechino dopo un incontro con i negoziatori cinesi.

«Ho la netta impressione che vogliano un accordo – ha dichiarato Miliband – . Si rendono del conto dell’impatto del cambio climatico in Cina, sanno che il mondo si sta muovendo verso una low-carbon economy e vedono le opportunità di business che questa porterà con sé».

L’apertura cinese, osserva il quotidiano londinese, potrebbe costituire una svolta decisiva nel difficile negoziato preparatorio per il vertice di Copenhagen. Gli Stati Uniti, che non hanno mai aderito allo storico protocollo di Kyoto, e la Cina, che riconosce il trattato ma è autorizzata ad operare in regime di deroga, sono responsabili del 40% delle emissioni gassose del pianeta. Gli Usa, che sotto l’amministrazione Bush avevano accuratamente messo da parte qualsiasi politica di sostenibilità ambientale, sono pronti a svoltare. Obama, che ha dichiarato di voler riportare i livelli di emissione alle quote del 1990 entro la fine del prossimo decennio, potrebbe trovare anche il sostegno dei repubblicani. Nel corso dell’ultima campagna elettorale, infatti, lo stesso John McCain aveva rimarcato la necessità di una svolta ambientalista nelle politiche di sviluppo.

Nonostante l’apertura di Pechino i nodi da risolvere prima del vertice restano molteplici. Tra gli argomenti caldi c’è quello relativo alla condivisione della tecnologia per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. I cinesi, che detengono la maggior parte dei brevetti nei settori dell’eolico e del solare, vorrebbero che l’Onu costituisse un fondo ad hoc per pagare i diritti di proprietà. Secondo l’istituto britannico Tyndall Centre for Climate Change Research, è lecito supporre che la Cina sarà in grado di iniziare a ridurre le proprie emissioni a partire dal 2020.

fonte – Valori

 

Cina: forze popolari per la ricostruzione post-sisma nella provincia del Sichuan

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Cina: forze popolari per la ricostruzione post-sisma nella provincia del Sichuan

Nell’acro di un anno, fin dal sisma nel distretto di Wenchuan nella provincia del Sichuan, verificatosi il 12 maggio dell’anno scorso, le organizzazioni popolari e i gruppi sociali hanno svolto senza sosta i lavori di recupero e ricostruzione delle zone terremotate con un gran numero di merci e materiali del popolo usati per la ricostruzione delle scuole, residenze, ospedali e organizzazioni di beneficenza, impegnando assiduamente negli aiuti psicologici delle masse sinistrate e il risanamento dei feriti, dei disabili ecc.

Nel sisma, sono crollati tutti gli edifici scolastici delle superiori della scuola Xiaoquan della città Deyang nella provincia del Sichuan, la maggior parte degli stabili della scuola media annessa sono stati danneggiati seriamente, cosicché oltre 2000 studenti di tutta la scuola fanno lezione nei prefabbricati. Dopo l’avvio del progetto di ricostruzione della scuola, il Fondo Tzu Chi di Taiwan ha donato del denaro per la totale ricostruzione, l’assessore all’istruzione della zona Jingyang di Deyang, Zhou Zhile, ha riferito che la scuola in corso di ricostruzione avrà 30 classi. A febbraio del prossimo anno, tutti gli alunni potranno traslocare nelle nuove, spaziose, chiare e sicure aule.

Nelle zone terremotate, ci sono molte scuole, ospedali e le altre infrastrutture ricostruite grazie all’assistenza dalle organizzazioni non-governative, come la scuola Xiaoquan. Secondo i dati pubblicati dall’Associazione di beneficienza cinese, finora, l’associazione ha ricevuto soldi e materiali donati per la lotta al sisma del valore di 1,1 miliardi di RMB, di cui l’80% impiegati per i lavori di recupero e ricostruzione, in particolare per la ricostruzione delle residenze delle masse sinistrate, scuole, ospedali, centri per anziani, orfanotrofi ecc.

Il vice segretario generale dell’Associazione di beneficienza cinese Zhang Xinguo ha dichiarato che al momento, i lavori di ricostruzione delle scuole avviati grazie all’assistenza dell’associazione procedono e saranno completati come previsto prima di settembre. Egli ha affermato che l’Associazione di beneficienza cinese continuerà ad aver cura ancora per molto dei lavori di ricostruzione nelle zone terremotate.

“Per esempio, la ricostruzione delle scuole, delle case e delle infrastrutture, ha bisogno di molti investimenti, oltre a questo vi è la cura dei feriti, dei disabili e i problemi psicologici delle masse nelle zone terremotate, compiti, questi, che continueremo a svolgere.”

L’attenzione per lo sviluppo a lungo termine è una caratteristica dei lavori di soccorsi delle varie organizzazioni non-governative. Ad un mese dal sisma, secondo l’analisi sulla situazione del sinistro, il Fondo cinese per il sostegno dei poveri cinesi, ha ritenuto che la ricostruzione necessitava un lungo corso, quindi a Deyang nella provincia del Sichuan, è stato stabilito un ufficio per la ricostruzione post-sisma, il quale eseguirà i lavori per i soccorsi ordinari a lungo termine in 2-3 anni.

Secondo quanto illustrato dal direttore dell’ufficio di ricostruzione post-sisma del Fondo cinese per il sostegno dei poveri, Wang Jun, oltre a ricevere le merci e i materiali di soccorso per la ricostruzione con l’ausilio delle case prefabbricati, è stato seguito da vicino il ritorno alla produzione e alla normale vita dei contadini locali. Oggi, il Fondo ha posto il villaggio Mingle a Mianzhi nella città Deyang, come centro sperimentale in cui è stata stabilita la cooperativa per la ricostruzione e lo sviluppo economico post-sisma a livello di villaggio, fornendo i capitali iniziali per l’avvio delle attività dei contadini nelle zone terremotate.

“Per quanto concerne la situazione dello sviluppo, della produzione e del ritorno alla normalità dei contadini com’era prima del sisma, noi come organizzazione non-governativa, miriamo nel nostro programma a sviluppare la dimensione e la standardizzazione delle industrie, intendiamo assegnare più di 5000 yuan per ogni famiglia contadina; useremo questi capitali, considerati come fondo iniziale, per stabilire la cooperativa per la ricostruzione e lo sviluppo economico post-sisma. ”

Nella lotta al sisma e nei soccorsi, molte organizzazioni popolari cinesi hanno partecipato alla raccolta dei capitali, agli esami psicologici, al trasporto delle merci e dei materiali, al recupero e alla ricostruzione. Tutto questo ha soddisfatto le varie esigenze dei terremotati.

fonte – Cri Online