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Renzi in Cina: “Innovazione e riforme sono chiave della crescita”

Renzi in Cina: “Innovazione e riforme sono chiave della crescita”

Matteo Renzi è andato in Cina per partecipare al G20, svoltosi dal 4 al 5 settembre a Hangzhou.

Durante la sua visita ha incontrato il presidente cinese, Xi Jinping, per ringraziarlo  della solidarietà del governo cinese in occasione del terremoto di Amatrice. Ha portato l’attenzione sui rapporti tra Italia e Cina che sempre più rafforzano le loro relazioni. Durante un intervento all’Università Tongji di Shanghai, ha rimarcato come l’amicizia tra i due paesi abbia “attraversato i secoli”, citando personaggi storici come Marco Polo e il gesuita Matteo Ricci.

 

Nella serata di sabato 3 settembre, Renzi ha poi incontrato gli imprenditori cinesi e italiani, per discutere le opportunità di business offerte dalla Cina agli investitori italiani e per illustrare agli imprenditori cinesi le riforme messe in atto per imprimere sviluppo all’economia italiana.

Nella giornata di domenica 4 settembre, prima dell’inizio del vertice del G20, il premier ha visitato il campus del colosso cinese Alibaba in compagnia del suo presidente Jack Ma. Durante l’incontro, è stata ratificata l’importante intesa per promuovere le eccellenze italiane del cibo “Made in Italy” e per combattere la contraffazione dei prodotti dell’agro-alimentare, anche in vista dell’iniziativa “9-9-9” (che in lingua cinese suona come “wine-wine-wine”, che vedrà il vino italiano nella vetrina di Alibaba, gigante dell’e-commerce.

Nella serata di domenica 4 settembre, al termine della prima giornata di lavori del G20, Renzi ha tenuto una prima conferenza stampa, nel corso della quale ha sottolineato l’importanza del vertice in corso e ha rimarcato come i rapporti tra Italia e Cina siano proiettati verso un futuro roseo: “Sono certo che questo summit avrà grande peso per l’attualità e l’importanza dei dossier” – ha affermato il premier italiano – “È importante notare come l’Italia abbia un grandissimo passato nei rapporti con la Cina. Il nostro compito è quello di costruire un futuro altrettanto significativo e importante.”

 

Nella serata di lunedì 5 settembre durante la seconda e ultima conferenza stampa, in chiusura del summit, il Presidente del Consiglio ha sintetizzato i risultati raggiunti, definendo il vertice “un grande successo.” “C’è la consapevolezza che le cose possono cambiare” – ha detto Renzi – “Per lo sviluppo futuro è necessario avere una strategia globale che metta l’accento sulle riforme strutturali e, allo stesso tempo, sulle politiche di equità». Infine, non sono mancate parole di incoraggiamento per l’Italia: “Torniamo da questo G20 convinti che l’Italia oltre ad avere uno straordinario passato ha grandi prospettive per il futuro e può giocare un ruolo di leadership.”

 

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Hangzhou ospita il primo G20 della Cina

Hangzhou ospita il primo G20 della Cina

La città cinese di Hangzhou, capitale del Zhejiang, ha recentemente ospitato l’undicesimo meeting annuale del G20, il forum dei capi di stato e di governo dei paesi più industrializzati del mondo.

Si tratta del primo summit del G20 ad essere ospitato in Cina e il secondo in assoluto nel continente asiatico (dopo il summit a Seoul del 2010). Significativo, in questo senso, che il Governo cinese abbia scelto proprio la città di Hangzhou come sede del summit, in quanto questa città rappresenta il perfetto connubio tra tradizione e modernità che ha caratterizzato lo sviluppo della Repubblica Popolare Cinese negli ultimi 30 anni.

Hangzhou ha visto, negli ultimi anni, una crescita esponenziale del proprio PIL (con un aumento del 10,8 % nei primi 6 mesi del 2016) e, attualmente, si trova nella lista delle 26 città cinesi più rapida crescita, tanto che al momento Hangzhou rivaleggia, in alcuni settori industriali, con le più note Pechino e Shenzhen.

La città, che ha una storia millenaria e che è stata, a suo tempo, una delle sette antiche capitali della Cina, si appresta a diventare una delle città più industrializzate e all’avanguardia del pianeta, pur mantenendo ben salde le proprie radici storiche e culturali.

Il focus economico della città è sicuramente quello del commercio on-line, tanto che oltre un terzo del totale dei siti cinesi di e-commerce, tra i quali il colosso Alibaba, proviene proprio da Hangzhou, che viene considerata una delle città più all’avanguardia della Cina nel campo dei pagamenti on-line, accettati da oltre il 95% dei negozi locali.

Non sorprende, dunque, che proprio la capitale dello Zhejiang sia stata scelta come sede del summit, per mostrare al mondo il modello di sviluppo cinese, all’insegna dell’innovazione e della crescita economica, ma nel rispetto dell’ambiente e delle proprie millenarie tradizioni culturali. Proprio in questa sede, infatti, Barack Obama and Xi Jinping hanno annunciato la ratifica dell’Accordo ONU di Parigi sulla riduzione delle emissioni di gas serra, di cui Stati Uniti e Cina rappresentano, insieme, quasi il 40% delle emissioni totali.

Crescita della Cina in linea con le aspettative

Crescita della Cina in linea con le aspettative

Continua a ritmo moderato, ma costante, la crescita del PIL cinese.

Nel primo semestre del 2016 il PIL della Repubblica Popolare Cinese si è attestato a 34 miliardi di yuan (4,5 miliardi di Euro), con un incremento pari al 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2015.

La crescita più rilevante si è avuta nell’industria del terziario, in cui valore si è attestato a 18,4 miliardi di yuan (2,4 miliardi di Euro), con un incremento del 7,5%. In crescita anche il settore primario e il settore secondario, i cui valori sono stati, rispettivamente, di 2,2 miliardi di yuan (0,29 miliardi di Euro) e di 13,4 miliardi di yuan (1,7 miliardi di Euro).

Per quanto riguarda il settore industriale, la crescita più rilevante si è avuta per le industrie a partecipazione azionaria, con un incremento del 7,2%, rispetto allo 0,2% delle statali e al 2,6% delle imprese collettive. In forte crescita anche le industrie fondate da investitori stranieri o di Hong Kong/Macao/Taiwan (+3,2%), mentre i settori industriali che registrano lo sviluppo più sostenuto sono stati l’high tech (+10,2%) e le attrezzature (+8,2%).

In crescita anche il settore delle vendite al dettaglio, specialmente nelle aree urbane, con un valore di circa 2 miliardi di Euro e un incremento del 9,7%, mentre è boom per le vendite on-line, che hanno raggiunto un valore complessivo di circa 300 milioni di euro, con una crescita del 28,2%.