Carrie Lam presenta il Policy Address 2021

Mercoledì 25 Novembre durante il Green Deal di Hong Kong si è tenuto il discorso di indirizzo politico per il 2021 di Carrie Lam, Capo dell’Amministrazione (Chief Executive) di Hong Kong (HKSAR). Il tema di quest’anno è stato “il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050”. Sono state esposte inoltre le misure introdotte per agevolare l’accesso delle imprese alla Greater Bay Area (GBA) attraverso Hong Kong e gli strumenti essenziali per riavviare l’economia nell’area del Pearl River Delta.

Le strategie e le proposte per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica possono riassumersi in due linee guida:

  • promuovere trasporti ecologici ed efficienza energetica
  • migliorare la qualità della vita nei distretti di Hong Kong.

Come primi atti andrà aggiornato il Piano d’azione per il clima di Hong Kong entro la fine del 2021 e sollecitata una nuova gara d’appalto per un impianto di riciclo della carta più moderno di quello attuale. Si rende inoltre necessario condurre uno studio completo sulla strategia di traffico e trasporti ed emendare gli “Studi strategici sulle reti ferroviarie e stradali oltre il 2030” per integrare la pianificazione dello sviluppo territoriale e sostenere l’economia green. Nel frattempo MTR Corporation Limited ha intrapreso la pianificazione e progettazione dell’estensione della linea fino a Tung Chung e dell’estensione sud di Tuen Mun. Come previsto a breve inizieranno i lavori pertinenti sul Northern Link e verrà presentata al governo la proposta di progetto sulla South Island Line (West).

Il Chief Executive di HK ha affermato che durante gli incontri con i leader della provincia del Guangdong e della municipalità di Shenzhen è stato trovato un accordo per elaborare una visione congiunta della GBA (Great Bay Area) come offerta irrinunciabile di molteplici opportunità per lo sviluppo di vari settori.

I maggiori leader della GBA hanno concordato fra l’altro sull’ipotesi di implementare nuove infrastrutture transfrontaliere, potenziare il centro direzionale internazionale per l’innovazione e la tecnologia e promuovere congiuntamente iniziative per “coltivare” nuovi talenti e sostenere l’istruzione.

I progetti di cooperazione che riguardano nello specifico Hong Kong sono volti a:

  • sostenere il settore assicurativo di Hong Kong,
  • attuare la disposizione che prevede l’uso di farmaci e dispositivi medici registrati ad Hong Kong su base sperimentale anche nella GBA,
  • consentire che i prodotti di medicina tradizionale cinese per uso esterno registrati a Hong Kong siano registrati e venduti nella GBA,
  • consentire il passaggio gratuito delle auto private di Hong Kong attraverso il ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao senza più alcuna quota giornaliera,
  • adeguare le funzioni ed estendere gli orari di funzionamento dei punti di controllo dei confini terrestri fra Hong Kong e Shenzhen,
  • sostenere e assistere le università di Hong Kong nei loro sforzi di fornire servizi educativi nella GBA.

Verrà fornito inoltre ulteriore supporto ai programmi per l’occupazione giovanile e per il finanziamento agevolato all’imprenditorialità giovanile lanciati lo scorso anno dal Governo della SAR di Hong Kong. Infine verrà istituito il Pan-Greater Bay Area Inward Investment Liaison Group per consentire a Invest Hong Kong e alle sue controparti in altre città della GBA di sviluppare proposte di investimento olistiche e congiunte per migliorare le sinergie.

Carrie Lam si è impegnata a garantire la solidità della formula “Un paese, due sistemi” creando nuove opportunità di collaborazione con la Cina nell’area strategica della GBA. Tra le iniziative chiave citiamo:

HK come centro finanziario internazionale. A tal proposito sono state pianificate diverse iniziative che prevedono di accorpare le imprese Biotech quotate alla Borsa di HK e quelle quotate al Mainland Sci-Tech Innovation Board, accelerare il processo di attuazione dello schema di cross-boundary wealth management della GBA, promuovere i fondi di investimento immobiliare, lanciare il Fintech Proof-of-Concept Subsidy Scheme al fine di favorire la collaborazione fra imprese tradizionali e start-up.

HK centro per i traffici internazionali. L’autorità aeroportuale di Hong Kong rafforzerà la collaborazione con l’aeroporto di Zhuhai attraverso una serie di investimenti mirati e nuove infrastrutture sinergiche. Verranno introdotti in particolare protocolli migliorativi, oltre a parcheggi automatizzati, presso l’Hong Kong Boundary Crossing Facilities (HKBCF) Island dell’Hong Kong-Zhuhai-Macao Bridge ed al Terminal di trasferimento intermodale. Verrà inoltre potenziato l’Airport City Link, che collega aeroporto, SKYCITY e l’isola HKBCF attraverso un sistema di trasporto autonomo per poi estenderlo fino al centro di Tung Chung. Verranno infine iniziati i lavori preparatori per i servizi transfrontalieri di elicotteri commerciali.

HK hub intercontinentale per l’I&T. L’amministrazione di HK si impegna di concerto con la Municipalità di Shenzhen a sviluppare la Shenzhen-Hong Kong Innovation and Technology Co-operation Zone con l’idea di consentire all’HK Science & Technology Parks Corporation di affittare e gestire alcune aree del Parco tecnologico di Futian, prima del completamento del primo lotto di edifici presso Lok Ma Chau Loop. HK s’impegna a finanziare un programma quinquennale per l’ammontare di due milioni di HK$ al fine di creare nuove cattedre in materie scientifiche così da attrarre ed impiegare nuovi talenti nel settore della Ricerca e Sviluppo a HK. E’ inoltre previsto a dicembre il rilascio dello Smart City Blueprint per Hong Kong 2.0 con oltre 130 iniziative rivolte a sostenere progetti di smart city ed il lancio della piattaforma one-stop (iAM Smart) per l’erogazione di servizi elettronici governativi e di pubblica utilità.

HK e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Il programma governativo prevede:

– Ampliamento delle sovvenzioni nell’ambito del SME Export Marketing Fund per altri due anni. Le imprese colpite dall’epidemia potranno utilizzare i fondi sia nei canali di vendita online che offline;

– Accantonamento di 50 milioni di HK$ per sovvenzionare associazioni professionali al fine di aumentare gli investimenti in pubblicità e attività promozionali nella GBA come all’estero;

– Lancio ad opera dell’Hong Kong Trade Development Council (HKTDC) di una piattaforma denominata “GoGBA” per fornire, insieme al Governo del Guangdong ed alle Camere di Commercio territoriali, consulenza strategica, formazione e servizi di matching, consentendo così alle imprese di Hong Kong di esplorare opportunità nel mercato continentale ed accedere alle piattaforme di e-commerce su larga scala.

HK e la creatività: Per sostenere il settore è previsto un rifinanziamento pari ad un miliardo di HK$ del programma CreateSmart, Verrà inoltre costituita una task force per promuovere e sviluppare Art Tech che destina 100 milioni di HK$ a strutture e location all’avanguardia nel campo della sperimentazione e della contaminazione fra le arti.

HK e le infrastrutture. Il governo della SAR vuole continuare ad investire annualmente oltre 100 miliardi di HK$ (10,85 miliardi di euro) e verrà proposto al Consiglio Legislativo di aumentare il massimale di spesa di ogni progetto di opere minori dagli attuali 30 milioni (3,26 milioni di EUR) a 50 milioni di HK$ (5,43 milioni di EUR) per agevolare la realizzazione di progetti strettamente legati alla vita quotidiana della popolazione.

HK e l’industria congressuale, fieristica e del turismo. E’ in programma la riqualificazione in hotel, uffici e strutture congressuali e fieristiche delle tre torri governative di Wan Chai North e della stazione dei vigili del fuoco di Kong Wan, oltre al completamento della fase due di AsiaWorld-Expo. Il turismo, che è stato duramente colpito dall’epidemia, verrà sostenuto con un finanziamento di 600 milioni di HK$ (65,13 milioni di euro). Quando l’emergenza sanitaria si sarà attenuata verranno incentivate e promosse iniziative culturali e di turismo ecologico, con l’obiettivo di espandere sia il mercato dei visitatori continentali che quello internazionale offrendo un’esperienza di svago e di viaggio con ricchi elementi storici e culturali

Il Chief Executive ha chiuso il suo intervento introducendo un approccio innovativo e su più livelli per affrontare le sfide della pandemia, che vanno dallo sviluppo di alloggi di transizione al lancio di un sistema di ristori “senza precedenti”.  L’Amministratore Delegato ha confermato che sono stati identificati 330 ettari di terreno che potrebbero fornire 316.000 unità abitative pubbliche per soddisfare la domanda di circa 301.000 alloggi nei prossimi 10 anni.

Policy address (Testo completo): https://www.policyaddress.gov.hk/2020/eng/policy.html

Highlights: https://www.policyaddress.gov.hk/2020/eng/highlights_1.html




60 secondi per mettere le ali alla tua Startup- l’Elevator Pitch Competition 2020 è alle porte

Sono aperte da questa settimana, fino al 19 ottobre 2020, le iscrizioni per essere ammessi alla quinta edizione dell’Elevator Pitch Competition (EPIC), l’evento organizzato dal Parco Tecnologico e Scientifico di Hong Kong (HKSTP). Una sfida entusiasmante che coinvolge ogni anno centinaia di menti brillanti e innovative di ogni parte del mondo che, in 60 secondi, si giocano una carta importante per il destino della loro startup.

Il 6 novembre 2020 le 150 startup selezionate avranno a disposizione sessanta secondi – quest’anno tramite piattaforma digitale – per presentare il proprio progetto e tentare di accaparrarsi premi in denaro fino ad un massimo di 200.000 dollari USA. Ma forse ancor più interessante dei premi sarà l’opportunità per le start-up selezionate di presentare i propri progetti a un vasto pubblico di potenziali partner e investitori internazionali, oltre alla possibilità di partecipare, dal 9 al 13 novembre, a corsi, conferenze e dibattiti su argomenti quali: Company Structure & Taxation, Intellectual Property, Pitching, Corporate Engagement, Digital Marketing and Business Culture.

Possono partecipare alla competizione startup innovative costituite da meno di cinque anni, che abbiano ricevuto, al 31 marzo 2020, finanziamenti inferiori a 10 milioni di dollari, o persone fisiche che non hanno ancora costituito una società. Le aree di interesse sono quattro: Health Technology, Fintech, Smart City, Artificial Intelligence & Robotics.

Per maggiori informazioni: https://epic.hkstp.org/ – Gli uffici in Italia di Invest Hong Kong, Partner Strategico, e Sviluppo Cina, Global Partner, dell’Elevator Pitch Competition 2020 sono a disposizione (Tel. 0289534108 – info@sviluppocina.it) per fornire consigli su come preparare la propria presentazione, per aumentare le probabilità di essere selezionati.

A proposito dell’Hong Kong Science and Technology Parks (HKSTP)
Hong Kong Science and Technology Park Corporation (HKSTP) è un ente statutario che si occupa della costruzione di un ecosistema di innovazione e tecnologia per collegare gli stakeholder, coltivare talenti tecnologici, facilitare la collaborazione, e catalizzare le innovazioni per fornire benefici sociali ed economici a Hong Kong e alla regione. HKSTP ha guidato lo sviluppo di Hong Kong in un hub asiatico per l’innovazione e la crescita in diversi settori mirati tra cui Biomedical Technology, Elettronica, Green Technology, Information & Communications Technology, Ingegneria dei materiali e di precisione. È un centro che consente alle aziende scientifiche e tecnologiche di coltivare idee, innovare e crescere, supportate da strutture di ricerca e sviluppo, infrastrutture, laboratori e centri tecnici. Il centro offre anche servizi a valore aggiunto e programmi di incubazione completi per le start-up tecnologiche per accelerare la loro crescita. Le aziende tecnologiche beneficiano dei servizi specializzati e delle infrastrutture del Science Park per la ricerca applicata e lo sviluppo di prodotti. Maggiori informazioni su HKSTP sono disponibili su www.hkstp.org




Non scrivete ancora il necrologio di Hong Kong

 

La gente di Hong Kong si sta riprendendo. Merita il sostegno della comunità internazionale.

Chiunque abbia vissuto a Hong Kong durante il periodo della restituzione alla Cina nel 1997 e ricordi tutte le previsioni sulla fine della città, sperimenterà un forte senso di deja vu dato il torrente di notizie sulla sua morte imminente dovuta al passaggio della nuova legge sulla sicurezza nazionale. Sono passati 23 anni dalla restituzione e la maggior parte delle previsioni si sono rivelate sbagliate. Hong Kong non è morta, ma ha prosperato come società libera, anche se probabilmente quel successo molto perverso l’ha portata all’attuale crocevia. Hong Kong ha prosperato economicamente, con il PIL pro capite raddoppiato durante questo periodo, nonostante la sua quota del PIL complessivo della Cina si sia ridotta dal 27% al 2,7%.

Da quando è stata approvata la nuova legge sulla sicurezza, all’inizio del mese di luglio, il volume degli scambi in borsa è stato di circa $ 30 miliardi al giorno, circa il 40 percento più alto di quello del Giappone. Il flusso degli IPO (Offerta Pubblica Iniziale) è molto vivace e la città ha raccolto $ 14 miliardi di flusso di capitale netto da aprile. Sebbene i dati economici da soli non raccontino l’intera storia di una società, non si può ignorare il fatto che Hong Kong è un centro finanziario globale e il suo futuro è destinato a continuare a svolgere questo ruolo. Sembrerebbe che i soldi intelligenti sappiano che la Cina è ancora la grande scommessa e Hong Kong è la strada da percorrere.

Nonostante questi punti di forza fondamentali, la Cina e il governo di Hong Kong hanno fatto un enorme errore di calcolo non comprendendo la politica della restituzione. Le autorità presumevano che la performance economica fosse tutto: finché la torta fosse cresciuta, indipendentemente da un’equa distribuzione, Hong Kong avrebbe continuato a rimanere stabile. Purtroppo, la politica è peggiorata e le disparità sono aumentate. Non è facile dare torto a chi sostiene che la causa principale dei disordini risieda in un liberismo capitalista dilagante che ha fatto crescere la torta ma ha lasciato solo le briciole per la maggioranza della gente. La politica è stata lasciata nelle mani di persone che – sembra giusto affermare guardando i risultati – non erano all’altezza del compito e hanno semplicemente deluso la popolazione della città. L’attuale generazione di giovani è la prima a non credere che il lavoro duro si tradurrà in un domani migliore. Sono giustamente arrabbiati e ci sono varie ragioni per cui vedono una maggiore democrazia come la panacea nei loro guai, con la Cina come la causa di tutti i mali che affronta la città.

Ma allo stesso tempo ce ne sono molti a Hong Kong che vedono le cose in modo diverso e sono anche stati trascinati dalla tempesta che si è scatenata l’anno scorso. L’adozione della nuova legge sta cominciando a rendere le cose più chiare e, si spera, porterà a politiche più responsabili e sensate.

Ma questa chiarezza sarà una vittoria costosa. Le ultime settimane a Hong Kong sono state un buon promemoria del potere dei social media, con gli abitanti della città bombardati da tutti gli angoli con storie sulla sua fine. Ma la gente di Hong Kong sa come giocare le proprie carte ed è tutt’altro che ingenuo. E’ molto pratica e opportunista. Così, tra tante notizie negative, la sensazione sul campo sembra molto diversa e si ha l’impressione che i germogli verdi di una nuova era stiano mettendo le radici. Non è il 1993, quando molti partirono per pascoli più verdi in Occidente, per poi tornare per opportunità economica. Molti a Hong Kong sono consapevoli che le reali opportunità sono in Cina e sempre più nell’ASEAN. Sanno che il futuro non è negli Stati Uniti, in Europa o in Australia, specialmente date le realtà economiche di un mondo post-COVID, lo shock globale per la cattiva gestione della pandemia negli Stati Uniti e nel Regno Unito – i cittadini di Hong Kong sono ossessivi riguardo mascherine e servizi igienico-sanitari e esigono disciplina dai loro concittadini – e da tutte le notizie sull’aumento del razzismo contro gli asiatici all’estero.

Nelle conversazioni con i dirigenti delle imprese di Hong Kong, c’è un senso molto diverso dell’impatto della legge e di come le persone sembrano cambiare il loro punto di vista sulla città e sul suo futuro. È opinione diffusa che dopo aver inviato un messaggio forte al governo e alla Cina attraverso le proteste, la gente si renda conto che non può permettere che la città che ama si auto distrugga e che deve riprendersi. Questo è il pragmatismo e la resilienza integrati nel DNA di questa società. C’è la sensazione che molte persone siano state coinvolte nelle proteste, che hanno assunto una vita propria – ma le cose sono cambiate, e ora c’è la necessità di fermarsi e trovare soluzioni.

Allora, come ci si sente oggi a Hong Kong? Per la prima volta in un anno, sembra una città che sta tornando alla normalità. La paura della violenza che ha attanagliato molti, a prescindere da quale parte fossero schierati, è per lo più scomparsa, anche se c’è una certa ansia per la nuova legge. Le strade sono piene anche se si vedono ancora negozi chiusi a causa della recessione economica derivante dalle proteste e dalla pandemia. I ristoranti sono pieni e in molti di questi si deve aspettare per sedersi o è necessario prenotare. Il traffico è tornato; i tassisti dichiarano di essere occupati ed è difficile prendere un taxi. La principale preoccupazione ora è il picco dei casi di COVID-19 e le nuove restrizioni sugli assembramenti sociali. Ma i numeri sarebbero considerati irrilevanti in qualsiasi altra città – poco più di 130 al giorno per una settimana, l’equivalente di 6.000 casi al giorno negli Stati Uniti in rapporto alla popolazione (al confronto, gli Stati Uniti hanno registrato oltre 20.000 casi al giorno dal 16 giugno, con un record di oltre 78.000 casi il 25 luglio). Indice dello straordinario senso di prudenza, consapevolezza del benessere collettivo e della responsabilità che le persone hanno in questa città.

I dirigenti delle imprese e quelli degli ambienti finanziari possono avere qualche preoccupazione sull’attuazione della nuova legge, ma la maggior parte non si aspetta che venga utilizzata per abusi da parte del governo, visti i controlli e l’equilibrio nel sistema legale. Molti hanno vissuto e lavorato qui e in Cina e non credono che la Cina abbia alcun interesse a minare lo stato di diritto – la common law – che è ciò che rende la città unica e di valore per la Cina come centro finanziario internazionale. Hanno fiducia nell’indipendenza della magistratura, e questa è una visione condivisa da molti avvocati che non sono impegnati nella lotta politica.

Un’opinione comune è che è troppo presto per giudicare e il tempo lo dirà, ma la speranza è che la legge si dimostri utile per la città e che non venga abusata. Un garante chiave di ciò è la corte di appello finale e i suoi giudici. Non vi è alcuna indicazione che questo sistema verrà manomesso. Sebbene le principali menti legali apolitiche siano riluttanti a parlare, poche settimane fa il giudice supremo ha affermato di non vedere la nuova legge come una minaccia per il sistema giudiziario e ha stabilito i principi chiave per garantirne l’indipendenza. Sono pochi coloro che sanno che la corte d’appello finale, istituita il 1 ° luglio 1997, ha attualmente 15 giudici all’estero, alcuni dei quali hanno ricoperto le più alte cariche nei rispettivi paesi e non tollereranno interferenze. Comprensibilmente, nessuno di loro ha commentato la nuova legge, ma sapremo che le cose non stanno andando bene quando si dovessero verificare dimissioni o sostituzioni, ipotesi molto improbabili. Di certo qualcosa che Pechino o il governo locale non vorrebbero che accadesse.

La nuova legge sulla sicurezza nazionale è un “lavoro in corso”, dato che sapremo come viene interpretata solo quando sarà effettivamente utilizzata, e vedremo come, dai tribunali di Hong Kong. Questo sarà il test. Ma la gente di Hong Kong conosce lo stato di diritto – nelle sue numerose manifestazioni – è centrale per il futuro economico della città e legato al fatto che la città è la porta di accesso alla Cina e una delle porte della Cina verso il mondo. È nell’interesse della Cina avere leggi sulla sicurezza nazionale per garantire che la città sia vista come un luogo sicuro in cui vivere, lavorare, educare le famiglie e visitare, consentendo allo stesso tempo a Hong Kong di svolgere anche il suo ruolo unico per la Cina.

È improbabile che la legge e la sua applicazione danneggino la gente di Hong Kong. Ma il conflitto geopolitico tra gli Stati Uniti e la Cina – all’interno del quale la città è diventata una pedina e di cui non ha voce in capitolo – ha il potenziale per danneggiare la brava gente di questa città. Meritano di meglio dalla comunità internazionale e dovrebbero essere aiutati a riprendersi, con la loro leggendaria resistenza.