Cina, Utl: libro su Lotta alla povertà tra minoranze in Yunnan

Cina, Utl: libro su Lotta alla povertà tra minoranze in Yunnan

l 19 maggio, presso l’Istituto italiano di cultura di Pechino, verrà presentato il libro “La Cina lontana. Lotta alla povertà tra le minoranze dello Yunnan”. Il volume introduce i risultati di un progetto di lotta alla povertà (Papy) realizzato dall’Unità tecnica locale (Utl) della direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina a Pechino in due contee dello Yunnan, Jinping e Malipo.

L’iniziativa è finanziata con un contributo della Dgcs a dono di un milione di euro e come obiettivo contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale attraverso otto micro-progetti riguardanti l’approvvigionamento idrico e le strutture scolastiche nelle contee di Malipo e Jinping (due tra le comunità cinesi più povere, site vicino al confine col Vietnam), che si trovano sotto la soglia di povertà e sono caratterizzate dalla presenza di più di 20 etnie.

A questo proposito è prevista la costruzione di quattro acquedotti rurali, una clinica, una scuola elementare, laboratori di una scuola superiore e media e un canale di irrigazione. Il Progetto è realizzato in gestione diretta sotto con la supervisione dell’Utl e in collaborazione con il “Poverty alleviation office” del ministero degli Esteri cinese. Alla cerimonia di presentazione del libro, sono previsti gli interventi dell’ambasciatore italiano in Cina, Riccardo Sessa; del vice direttore dell’Ufficio generale del ministero degli Esteri cinese, Ou Boqian, e del direttore dell’Utl di Pechino,

fonte – Il Velino




Italia – Cina, cooperazione e sviluppo: un impegno comune

Italia – Cina, cooperazione e sviluppo: un impegno comune

Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, l’Ambasciatore Riccardo Sessa e il direttore dell’ Ufficio per le Cooperazione di Pechino, Rosario Centola, hanno presentato il volume “La Cina Lontana – lotta alla povertà tra le minoranze dello Yunnan”. Il volume, accompagnato da un dvd, mostra le contraddizioni di una Cina piena di luci ma con altrettante zone d’ombra. È in questa Cina senza luce che la Cooperazione italiana allo sviluppo si è impegnata negli anni scorsi.

Nel corso della presentazione, infatti, Centola ha ricordato che l’ intervento è stato concentrato in una zona montuosa della provincia dello Yunnan nei pressi del confine col Vietnam, una zona abitata dalle minoranze etniche Miao e Dai individuata dal ministero degli esteri cinese.
L’ Ambasciatore Sessa ha sottolineato che l’ impegno della cooperazione italiana nello Yunnan si è concretizzato in scuole, cliniche e lavori di supporto all’ agricoltura – costruzione di acquedotti e di canali per l’irrigazione – che hanno contributo ad un netto miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale.
Sessa ha, inoltre, ricordato come i due Paesi abbiamo dimostrato concretamente la loro amicizia nel momento del bisogno, attraverso aiuti e interventi in soccorso delle popolazioni colpite da terremoti nella provincia cinese del Sichuan ed in Abruzzo. Lo si apprende dall’Ansa.
Ultimo aggiornamento.




Taiwan: illuminazione pubblica 100% a Led entro il 2011

Taiwan: illuminazione pubblica 100% a Led entro il 2011

Taiwan sarà la prima nazione 100% a Led. Nel quadro della politica per lo sviluppo sostenibile lanciato da Taiwan, la totalità dei sistemi di illuminazione pubblica dell’isola che conta 700mila lampioni, sarà sostituita da lampade a Led, che com’è noto consumano di meno e hanno una durata molto maggiore dei dispositivi tradizionali.

Lo ha annunciato il ministro dell’Economia taiwanese, Yiin Chii-ming, nel corso di una conferenza stampa precisando che l’iniziativa fa parte del programma di sviluppo del comparto delle tecnologie pulite.

Questo piano, che segue al programma di sviluppo dell’industria taiwanese dei semi-conduttori negli anni Ottanta e a quello che a partire dagli anni Novanta ha permesso a Taiwan di essere leader nel settore de l’optoelettronica, mira a creare i presupposti per un nuovo miracolo economico taiwanese imperniato sulla green economy.

A questo scopo Chii-ming ha annunciato investimenti da parte del suo governo pari a circa 560 milioni di euro per l’efficienza energetica e altri 445 milioni di euro per lo sviluppo delle tecnologie verdi nei settori dell’energia solare, luci a led, eolico, biomasse, idrogeno, celle a combustibile, veicoli elettrici e comunicazione tecnologia. “Entro il 2015, il settore dell’energia verde sarà in grado di creare 110mila lavori all’anno a Taiwan”, ha detto Chii-ming.

In questo progetto ambizioso rientra anche la cooperazione, annunciata ad aprile e il cui lancio ufficiale è previsto per giugno, tra la Cina e Taiwan nella tecnologia dei Led allo scopo di mettere a punto uno standard per la certificazione dei Led e rivaleggiare in questo promettente mercato ad armi pari con Giappone, Corea del Sud e Germania.

fonte – Siac