Hong Kong: le chiavi del successo nelle attività di vendita al dettaglio

Hong Kong: le chiavi del successo nelle attività di vendita al dettaglio

Lo shopping è l’attività preferita dei sette milioni di abitanti di Hong Kong e della maggior parte dei 60 milioni di stranieri che, dalla Cina continentale, e da ogni altra parte del mondo, ogni anno visitano la città, espressamente per fare shopping, acquistando beni di consumo per un valore che supera 5,2 miliardi di dollari al mese.

 

L’assenza di imposte sulle vendite al dettaglio, di tasse e restrizioni sulle importazioni di beni di consumo, i tassi di sviluppo tra i più alti al mondo, un mercato potenziale di 1,5 miliardi di consumatori, con un elevato numero di famiglie ad alto reddito, una crescente classe media con forte propensione all’acquisto di beni di lusso, sono alcuni dei fattori che fanno di Hong Kong uno dei mercati più attraenti al mondo per le attività di vendita al dettaglio.

 

Le aziende italiane sono ai primi posti per numero di negozi e attrattiva dei brand sui consumatori locali, ma c’è spazio per molte altre aziende, che non possono e non devono trascurare le opportunità che offre questo importante mercato. La presenza a Hong Kong è considerata una condizione essenziale per la riconoscibilità del brand nel mercato della Cina continentale, ma le barriere d’ingresso sono alte e rischiose, se si affronta il mercato senza la dovuta preparazione.

 

Gli affitti dei negozi tra i più alti al mondo, la competizione tra le più agguerrite e differenze culturali profonde, non consentono di commettere errori. Per le aziende italiane c’è un’occasione d’oro per conoscere tutto quello che occorre sapere per entrare preparati nel ricco mercato cinese di Hong Kong: un seminario, gratuito, organizzato da InvestHK, dipartimento del Governo di Hong Kong, in collaborazione con AICE, Associazione Italiana Commercio Estero.

 

Il seminario, che si terrà il 25 ottobre prossimo a Milano, presso l’Unione del Commercio, in Corso Venezia 47, si propone di illustrare, tramite testimonianze di professionisti e imprese, gli aspetti più importanti su cui concentrare la propria attenzione, analizzando le caratteristiche del mercato, la scelta dell’ubicazione, il contratto di affitto dei locali, la ricerca e formazione del personale, lo sviluppo del Brand, i servizi di logistica, i canali alternativi e l’accesso ai servizi di enti e professionisti locali.

 

Per i dettagli del programma e per partecipare occorre contattare InvestHK allo 02 8953

 

4108, email: sdepaoli@investhk.com.hk o registrarsi direttamente su https://goo.gl/1XAUbP scegliendo l’evento Hong Kong: le chiavi del successo nelle attività di vendita al dettaglio.

 

Seminario

Hong Kong: le chiavi del successo nelle attività di vendita al dettaglio

martedì 25 ottobre 2016 – H. 09:30

Unione del Commercio – Corso Venezia, 47 – Milano

 

PROGRAMMA

 

09:30 Registrazione dei partecipanti

10:00 Claudio Rotti, Presidente, AICE: Saluti e introduzione

10:15 Angelica Leung (in Video conferenza da Hong Kong), Direttore, Divisione Beni di Consumo, Invest Hong Kong: Opzioni alternative, “LOW cost, LOW risk” per entrare nel mercato di Hong Kong

10:35 Eric Cheng, (in Video conferenza da Hong Kong), Direttore, Jones Lang LaSalle, Hong Kong: Retail Leasing – General Practices in Hong Kong

10:55 Giuseppe Milito, Amministratore Delegato, Stones International: Reclutare il management adatto, condizione essenziale per raggiungere i target di market share, orientare e fidelizzare i clienti – peculiarità del mercato di Hong Kong

11:15 Susanna Enrico Gansin, Senior Consultant for International Projects, MIDA SpA: Hong Kong il mercato Retail frena ma le opportunità restano: lo sviluppo dello Human Capital come fattore chiave di successo

11:35 Coffe break

11:50 Riccardo Fuochi, CEO, Omlog SpA: Spazi retail limitati, distribuzione dei punti vendita su un’area estesa e clientela esigente richiedono servizi di Logistica avanzati ed efficienti

12:10 Testimonial: Case History

12:30 Stefano De Paoli, Rappresentante di InvestHK in Italia: I servizi di Invest Hong Kong e di altri organismi a supporto delle aziende italiane

12:50 Dibattito

13:00 Buffet – Opportunità di Networking

14:00 Incontri individuali di approfondimento con i relatori solo su appuntamento




Renzi in Cina: “Innovazione e riforme sono chiave della crescita”

Renzi in Cina: “Innovazione e riforme sono chiave della crescita”

Matteo Renzi è andato in Cina per partecipare al G20, svoltosi dal 4 al 5 settembre a Hangzhou.

Durante la sua visita ha incontrato il presidente cinese, Xi Jinping, per ringraziarlo  della solidarietà del governo cinese in occasione del terremoto di Amatrice. Ha portato l’attenzione sui rapporti tra Italia e Cina che sempre più rafforzano le loro relazioni. Durante un intervento all’Università Tongji di Shanghai, ha rimarcato come l’amicizia tra i due paesi abbia “attraversato i secoli”, citando personaggi storici come Marco Polo e il gesuita Matteo Ricci.

 

Nella serata di sabato 3 settembre, Renzi ha poi incontrato gli imprenditori cinesi e italiani, per discutere le opportunità di business offerte dalla Cina agli investitori italiani e per illustrare agli imprenditori cinesi le riforme messe in atto per imprimere sviluppo all’economia italiana.

Nella giornata di domenica 4 settembre, prima dell’inizio del vertice del G20, il premier ha visitato il campus del colosso cinese Alibaba in compagnia del suo presidente Jack Ma. Durante l’incontro, è stata ratificata l’importante intesa per promuovere le eccellenze italiane del cibo “Made in Italy” e per combattere la contraffazione dei prodotti dell’agro-alimentare, anche in vista dell’iniziativa “9-9-9” (che in lingua cinese suona come “wine-wine-wine”, che vedrà il vino italiano nella vetrina di Alibaba, gigante dell’e-commerce.

Nella serata di domenica 4 settembre, al termine della prima giornata di lavori del G20, Renzi ha tenuto una prima conferenza stampa, nel corso della quale ha sottolineato l’importanza del vertice in corso e ha rimarcato come i rapporti tra Italia e Cina siano proiettati verso un futuro roseo: “Sono certo che questo summit avrà grande peso per l’attualità e l’importanza dei dossier” – ha affermato il premier italiano – “È importante notare come l’Italia abbia un grandissimo passato nei rapporti con la Cina. Il nostro compito è quello di costruire un futuro altrettanto significativo e importante.”

 

Nella serata di lunedì 5 settembre durante la seconda e ultima conferenza stampa, in chiusura del summit, il Presidente del Consiglio ha sintetizzato i risultati raggiunti, definendo il vertice “un grande successo.” “C’è la consapevolezza che le cose possono cambiare” – ha detto Renzi – “Per lo sviluppo futuro è necessario avere una strategia globale che metta l’accento sulle riforme strutturali e, allo stesso tempo, sulle politiche di equità». Infine, non sono mancate parole di incoraggiamento per l’Italia: “Torniamo da questo G20 convinti che l’Italia oltre ad avere uno straordinario passato ha grandi prospettive per il futuro e può giocare un ruolo di leadership.”

 

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Hangzhou ospita il primo G20 della Cina

Hangzhou ospita il primo G20 della Cina

La città cinese di Hangzhou, capitale del Zhejiang, ha recentemente ospitato l’undicesimo meeting annuale del G20, il forum dei capi di stato e di governo dei paesi più industrializzati del mondo.

Si tratta del primo summit del G20 ad essere ospitato in Cina e il secondo in assoluto nel continente asiatico (dopo il summit a Seoul del 2010). Significativo, in questo senso, che il Governo cinese abbia scelto proprio la città di Hangzhou come sede del summit, in quanto questa città rappresenta il perfetto connubio tra tradizione e modernità che ha caratterizzato lo sviluppo della Repubblica Popolare Cinese negli ultimi 30 anni.

Hangzhou ha visto, negli ultimi anni, una crescita esponenziale del proprio PIL (con un aumento del 10,8 % nei primi 6 mesi del 2016) e, attualmente, si trova nella lista delle 26 città cinesi più rapida crescita, tanto che al momento Hangzhou rivaleggia, in alcuni settori industriali, con le più note Pechino e Shenzhen.

La città, che ha una storia millenaria e che è stata, a suo tempo, una delle sette antiche capitali della Cina, si appresta a diventare una delle città più industrializzate e all’avanguardia del pianeta, pur mantenendo ben salde le proprie radici storiche e culturali.

Il focus economico della città è sicuramente quello del commercio on-line, tanto che oltre un terzo del totale dei siti cinesi di e-commerce, tra i quali il colosso Alibaba, proviene proprio da Hangzhou, che viene considerata una delle città più all’avanguardia della Cina nel campo dei pagamenti on-line, accettati da oltre il 95% dei negozi locali.

Non sorprende, dunque, che proprio la capitale dello Zhejiang sia stata scelta come sede del summit, per mostrare al mondo il modello di sviluppo cinese, all’insegna dell’innovazione e della crescita economica, ma nel rispetto dell’ambiente e delle proprie millenarie tradizioni culturali. Proprio in questa sede, infatti, Barack Obama and Xi Jinping hanno annunciato la ratifica dell’Accordo ONU di Parigi sulla riduzione delle emissioni di gas serra, di cui Stati Uniti e Cina rappresentano, insieme, quasi il 40% delle emissioni totali.