Il Governo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong presenta il primo Piano Quinquennale (2026-2030)

Il Governo della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong (HKSAR) ha annunciato 16 settembre 2026 il Primo Piano Quinquennale per lo Sviluppo Economico e Sociale della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong (2026-2030).

Elaborato nell’anno di avvio del 15° Piano Quinquennale Nazionale della Cina, questo primo Piano Quinquennale di Hong Kong rappresenta una importante iniziativa del Governo HKSAR per consolidare e rafforzare il sistema di governance guidato dall’esecutivo e migliorarne l’efficacia. Risponde inoltre alla necessità strategica di allineare in modo proattivo Hong Kong alle strategie di sviluppo nazionali, così da integrarsi meglio nello sviluppo del Paese e contribuirvi.

Il Capo dell’Esecutivo, John Lee, ha dichiarato:

“Questo primo Piano Quinquennale di Hong Kong ha un significato storico. Non è soltanto un programma d’azione che consentirà a Hong Kong di sfruttare al meglio i vantaggi derivanti dalle opportunità nazionali e internazionali, ma rappresenta anche un percorso per migliorare continuamente il benessere della società. Attraverso la formulazione del Piano Quinquennale, verranno chiarite le direzioni di sviluppo di Hong Kong, sarà ottimizzata l’allocazione delle risorse, aumentata la prevedibilità delle aspettative sociali e saranno meglio tutelati il benessere della popolazione e gli interessi degli investitori di tutto il mondo. Hong Kong diventerà una città globale ancora più attrattiva, dinamica e ricca di opportunità.”

Il Piano si fonda su sette principi fondamentali:

  • Attuare pienamente e fedelmente il principio “Un Paese, Due Sistemi” e la Legge Fondamentale.
  • Mettere il benessere delle persone al centro dello sviluppo.
  • Mantenere la governance guidata dall’esecutivo.
  • Promuovere riforma e innovazione.
  • Combinare un “mercato efficace” con un “governo competente”.
  • Adottare un approccio integrato allo sviluppo e alla sicurezza.
  • Perseguire una pianificazione pragmatica, proattiva e basata su evidenze.

Viene inoltre introdotto un quadro operativo secondo il principio:

“Il Piano Quinquennale guida, il Discorso Programmatico attua, il Bilancio sostiene e il rapporto annuale rende conto”,

con una chiara divisione delle responsabilità per l’attuazione delle iniziative. L’attuazione del Piano sarà monitorata e valutata periodicamente, con eventuali adeguamenti in base alle circostanze reali.

Principali punti del Primo Piano Quinquennale di Hong Kong

Rafforzare i Quattro Centri e sviluppare un polo internazionale per i talenti di alto livello

Consolidare e rafforzare il ruolo di Hong Kong come Centro Finanziario Internazionale

  1. Valorizzare il ruolo internazionale di Hong Kong come centro finanziario globale, sfruttando l’apertura dei suoi mercati finanziari per attrarre capitali, talenti e imprese finanziarie da tutto il mondo.
  2. Rafforzare il ruolo di Hong Kong come principale hub offshore globale per il Renminbi (RMB):

    • migliorare le infrastrutture per gli affari in RMB;
    • ampliare l’offerta di prodotti finanziari;
    • promuovere l’uso del RMB per prezzi, regolamenti e investimenti;
    • sostenere l’impiego del RMB nelle attività transfrontaliere.

  3. Consolidare la posizione di Hong Kong come uno dei principali centri mondiali per la gestione patrimoniale transfrontaliera:

    • offrire servizi di alta qualità a fondi sovrani e family office;
    • rafforzare il ruolo della città come centro internazionale per la gestione di patrimoni e investimenti.

  4. Rafforzare il ruolo di Hong Kong come centro internazionale per la gestione dei rischi tramite una più stretta cooperazione regolamentare con la Cina continentale e i mercati esteri.
  5. Migliorare il sistema di mercato e l’ecosistema dei prodotti per i mercati azionari e obbligazionari:

    • aumentare la competitività del sistema di quotazione;
    • migliorare l’efficienza delle infrastrutture del mercato mobiliare;
    • ampliare gradualmente i meccanismi di accesso reciproco ai mercati.

  6. Sviluppare un ecosistema di trading delle materie prime partendo dal commercio dell’oro.
  7. Promuovere il programma “Finance+” per supportare l’economia reale nei settori:

    • innovazione e tecnologia;
    • commercio;
    • sviluppo verde;
    • proprietà intellettuale;
    • industria marittima;
    • servizi alla popolazione.


Consolidare il ruolo di Hong Kong come Centro Marittimo Internazionale e Hub Aeronautico Internazionale

  1. Stabilizzare il traffico containerizzato, aumentare il valore aggiunto e rafforzare le sinergie, favorendo il passaggio da una logica basata sui volumi a una basata sul valore.

    • Accelerare la digitalizzazione, la trasformazione intelligente e la transizione verde del settore marittimo.
    • Rafforzare la cooperazione con la Cina continentale e con i porti internazionali.

  2. Sviluppare un ecosistema di servizi marittimi ad alto valore aggiunto:

    • riformare il sistema di registrazione navale;
    • sostenere i servizi marittimi avanzati.

  3. Migliorare la rete intermodale della Greater Bay Area Guangdong-Hong Kong-Macao e integrarla nella strategia nazionale di trasporto.
  4. Continuare ad aprire nuove rotte aeree e ampliare la rete di partenariati con i Paesi aderenti alla Belt and Road Initiative.
  5. Sviluppare un nuovo ecosistema industriale dell’aviazione:

    • creare un settore dedicato alla lavorazione e al commercio di componenti aeronautici;
    • raggiungere entro il 2030 una quota tra l’1% e il 3% di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) nei voli in partenza dall’Aeroporto Internazionale di Hong Kong;
    • trasformare Hong Kong nel principale hub Asia-Pacifico per le applicazioni innovative a bassa quota.


Consolidare il ruolo di Hong Kong come Centro Internazionale del Commercio

  1. Continuare a sostenere il libero commercio e mantenere il regime a dazio zero.
  2. Sviluppare un centro di servizi ad alto valore aggiunto per le catene di approvvigionamento.
  3. Supportare le imprese della Cina continentale nell’espansione internazionale e nella partecipazione alle catene globali del valore.
  4. Promuovere l’aggiornamento dell’Accordo di Partenariato Economico Più Stretto (CEPA) tra Hong Kong e la Cina continentale, ampliando l’accesso al mercato.

Sviluppare un Centro Internazionale dell’Innovazione e della Tecnologia e un Hub Internazionale per Talenti di Alto Livello

  1. Attuare il nuovo modello basato su:

    • tre grandi parchi per l’innovazione e la tecnologia;
    • cinque istituti chiave di ricerca e sviluppo.

  2. Sviluppare:

    • il Parco di Hong Kong dell’Area di Cooperazione Hetao Shenzhen-Hong Kong;
    • il San Tin Technopole;
    • Science Park;
    • Cyberport.

  3. Rafforzare cinque istituti chiave di ricerca:

    • Hong Kong Productivity Council;
    • Applied Science and Technology Research Institute;
    • Microelectronics Research and Development Institute;
    • Artificial Intelligence Research and Development Institute;
    • Life and Health Technology Research Institute.

  4. Promuovere una nuova industrializzazione:

    • modernizzare le industrie tradizionali grazie alla tecnologia;
    • sviluppare settori strategici emergenti come economia aerospaziale ed economia marina;
    • pianificare industrie del futuro, tra cui tecnologie quantistiche e intelligenza incarnata (embodied intelligence).

  5. Favorire l’integrazione profonda dell’intelligenza artificiale in tutti i settori secondo il principio:

    • “industrie per l’IA”;
    • “IA per le industrie”.

  6. Accelerare lo sviluppo di un hub internazionale per l’innovazione sanitaria e medica.
  7. Promuovere lo sviluppo integrato di istruzione, tecnologia e talenti e rafforzare il marchio “Study in Hong Kong”.

Sfruttare i vantaggi di Hong Kong come città internazionale

Rafforzare il Centro Internazionale per i Servizi Legali e la Risoluzione delle Controversie

  • Valorizzare i vantaggi del sistema di common law.
  • Sviluppare Hong Kong come polo per professionisti legali di alto livello.
  • Migliorare l’allineamento normativo nella Greater Bay Area.
  • Collaborare con l’Organizzazione Internazionale per la Mediazione per consolidare Hong Kong come capitale mondiale della mediazione.

Creare un Centro Regionale per il Commercio della Proprietà Intellettuale

  • Rafforzare la protezione della proprietà intellettuale secondo gli standard internazionali.
  • Approfondire la riforma del sistema dei brevetti.
  • Favorire la commercializzazione dei risultati della ricerca.
  • Sviluppare modelli di finanziamento basati sulla proprietà intellettuale.

Sviluppare un Centro Internazionale di Scambio Culturale tra Oriente e Occidente

  • Sostenere arti, cultura e industrie creative.
  • Promuovere lo sport di massa e quello d’élite.
  • Consolidare Hong Kong come sede di grandi eventi sportivi internazionali.
  • Integrare cultura, sport e turismo.
  • Creare una zona modello per il turismo multidestinazione.
  • Rafforzare la presenza globale dei media.

Approfondire lo sviluppo della Greater Bay Area Guangdong-Hong Kong-Macao

Connettività infrastrutturale

  • Promuovere nuovi progetti ferroviari transfrontalieri.
  • Collegare le infrastrutture di calcolo e intelligenza artificiale con le altre città della Greater Bay Area.
  • Accelerare la creazione di grandi cluster di supercalcolo intelligente.

Connettività normativa

  • Favorire il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali.
  • Rafforzare la cooperazione sanitaria.
  • Migliorare l’accesso reciproco ai mercati finanziari.
  • Facilitare la circolazione transfrontaliera di persone, merci, capitali e dati.

Connettività sociale

  • Rafforzare la cooperazione tra università.
  • Ampliare le opportunità professionali per i giovani.
  • Migliorare la biodiversità regionale.
  • Promuovere una Greater Bay Area culturalmente integrata.

Piattaforme di cooperazione strategiche

Partecipazione attiva allo sviluppo di:

  • Qianhai (Shenzhen);
  • Nansha (Guangzhou);
  • Hengqin (Zhuhai);
  • Zona di Cooperazione Hetao Shenzhen-Hong Kong.

Accelerare lo sviluppo della Northern Metropolis

La Northern Metropolis University Town sarà sviluppata secondo il concetto:

“Una città, cinque elementi”

integrando:

  • istruzione;
  • tecnologia;
  • industria;
  • talenti;
  • sviluppo urbano.

Le tre città universitarie principali

San Tin

  • medicina;
  • scienze della vita e salute;
  • intelligenza artificiale;
  • robotica;
  • microelettronica;
  • industrie emergenti.
  • Costruzione della nuova facoltà di medicina della Hong Kong University of Science and Technology e di un ospedale universitario integrato.

Hung Shui Kiu

  • centro per la produzione intelligente;
  • formazione post-secondaria applicata;
  • attrazione di talenti internazionali.
  • Assegnazione dei terreni dal 2026 e avvio delle attività accademiche tra il 2027 e il 2028.

Ta Kwu Ling

  • integrazione di arte ed elementi ecologici blu-verdi;
  • riserva di spazi strategici per sviluppi futuri.
  • Dal 2030 saranno progressivamente messi a disposizione nuovi terreni per industrie emergenti, edilizia avanzata e nuovi settori produttivi.

Sistema di innovazione collaborativa

  • Accelerare lo sviluppo della Zona di Cooperazione Hetao Shenzhen-Hong Kong.
  • Migliorare coordinamento territoriale, infrastrutture e circolazione dei fattori produttivi.

Sviluppo urbano integrato

  1. Disponibilità di circa 900 ettari di terreni pronti allo sviluppo tra il 2026-27 e il 2030-31.
  2. Costruzione di oltre:

    • 70.000 unità abitative;
    • 1 milione di metri quadrati di spazi economici.

  3. Approvazione della Northern Metropolis Development Ordinance per accelerare lo sviluppo urbano e l’insediamento delle imprese.
  4. Realizzazione di importanti infrastrutture ferroviarie e stradali:
    • Northern Link Spur Line;
    • collegamento ferroviario occidentale Hong Kong-Shenzhen;
    • Northern Metropolis Highway;
    • Ponte Tsing Lung.

    La stazione di Kwu Tung entrerà in funzione nel 2027, mentre la stazione di Hung Shui Kiu nel 2030.




Forum sulla Cooperazione Cina (Shenzhen – Bao’an) – Italia (Torino)

Giovedì 23 aprile 2026, dalle ore 14:30 alle 16:00, si terrà a Torino presso NH Collection Piazza Carlina (P.za Carlo Emanuele II 15, 10123 Torino) il Forum sulla Cooperazione Cina (Shenzhen–Bao’an) – Italia (Torino), un incontro dedicato allo sviluppo di opportunità economiche e industriali tra imprese italiane e cinesi. 

L’iniziativa, organizzata con il supporto di API Torino, Unione Industriali Torino, Sviluppo Cina e Xori Group, vedrà la partecipazione di una delegazione ufficiale del Distretto di Bao’an (Shenzhen), uno dei principali poli industriali e tecnologici della Greater Bay Area, attivo nei settori automotive, tecnologie smart, semiconduttori e nuove energie. 

Il forum rappresenta un’importante occasione di confronto con il tessuto imprenditoriale torinese, con l’obiettivo di favorire collaborazioni nei campi del design industriale, della manifattura avanzata, delle tecnologie verdi e dell’economia digitale. 

Il programma prevede una panoramica sulle opportunità del Distretto di Bao’an, la testimonianza di Luca Rollino, CEO, Xori Group e una sessione di networking finale per facilitare l’incontro tra imprese, investitori e stakeholder dei due territori. 

L’evento è aperto ad aziende e professionisti interessati allo sviluppo di partnership internazionali e all’accesso al mercato cinese.

Per confermare la partecipazione:
shenzhen@greaterbay.it

Membri della Delegazione di Bao’an

  1. Wang Jun, Deputy District Mayor of Bao’an District People’s Government of Shenzhen Municipalitu
  2. Qin Yin, Director of Development and Reform Devision (Statistics Division) of Authority of Qianhai Shenzhen – Hong Kong Modern Service Industry Cooperation Zone of Shenzhen
  3. Luo Cong, Director of Xinqiao Sub-district Administration Office of Bao’an District, Shenzhen
  4. Lu Yibin. Director of Invest Bao’an, Shenzhen
  5. Lan Quan, Deputy Director of Bao’an District Finance Bureau of Shenzhen Municipality
  6. Li Zhi, Investment Promotion Specialist of Invest Bao’an, Shenzhen



 BATTERY BUSINESS HUB ITALY 

Al via la collaborazione strategica tra Italia e Cina per il futuro delle batterie e dell’energy storage 

Italia e Cina rafforzano il dialogo industriale e tecnologico nel settore delle batterie con la firma di un accordo di collaborazione tra Shenzhen Battery Industry Association (SBIA), una delle principali organizzazioni del settore batterie in Cina, e Sviluppo Cina – Italy-China Business Association. 

L’intesa segna la nascita del Battery Business Hub Italy, una piattaforma innovativa pensata per connettere in modo strutturato l’ecosistema industriale cinese delle batterie con il mercato italiano ed europeo, favorendo nuove opportunità di cooperazione industriale, tecnologica e scientifica. 

Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un canale strutturato e continuativo di dialogo tra imprese, enti tecnologici e organismi di ricerca, favorendo l’accesso a nuove opportunità in ambito industriale, commerciale e scientifico, in un settore considerato strategico per la transizione energetica e la competitività delle filiere europee. 

In questo contesto, il Battery Business Hub Italy si propone come ponte privilegiato verso il principale polo mondiale dell’industria delle batterie. 

La collaborazione prevede attività mirate allo scambio di informazioni, allo sviluppo di relazioni commerciali e alla definizione di possibili progetti industriali e tecnologici congiunti, inclusi programmi pilota in aree ad alto potenziale di investimento. Un interesse particolare, espresso dalla SBIA, riguarda l’avvio graduale di forme di cooperazione avanzata che comprendano collaborazioni scientifiche, scambi di competenze, iniziative di ricerca applicata e valorizzazione del capitale umano. 

Il Battery Business Hub Italy opererà come facilitatore strategico per le imprese e le istituzioni italiane ed europee interessate a esplorare il mercato cinese, costruire partnership qualificate e valutare investimenti in soluzioni innovative per l’accumulo energetico, la mobilità elettrica, la logistica e le applicazioni industriali e residenziali. Parallelamente, l’Hub offrirà alle aziende cinesi del settore una porta d’ingresso qualificata Verso l’Italia e l’Europa, supportando lo sviluppo di collaborazioni, reti commerciali e potenziali iniziative produttive locali. 

Secondo i promotori, il Battery Business Hub Italy rappresenta un passo concreto verso una maggiore integrazione tra ecosistemi tecnologici che condividono obiettivi di decarbonizzazione, innovazione e competitività industriale. Un percorso destinato a evolvere progressivamente attraverso l’individuazione di progetti concreti, coerenti con le esigenze del mercato europeo e con gli interessi manifestati dagli operatori cinesi. 

Una scheda di approfondimento sui possibili sviluppi dell’iniziativa e sulle aree prioritarie di collaborazione è disponibile su richiesta.