Nuove opportunità per l’export italiano in Cina

postato in: Non categorizzato | 0
Condividi su:
image_pdfimage_print

Nuove opportunità per l’export italiano in Cina

 

La Cina ha implementato misure mirate ad aumentare i consumi interni e si è impegnata ad attuare ulteriori riforme e applicare tecnologie innovative per stimolare la crescita del commercio, per contrastare la pressione al ribasso sull’economia, a causa alle crescenti incertezze esterne, dovute soprattutto al braccio di ferro sui dazi con gli USA.

Tramite un documento pubblicato questa settimana, il Consiglio di Stato – l’organo di governo del Paese – ha messo a punto 20 misure per favorire la crescita dei consumi, come per esempio la riduzione delle restrizioni sugli acquisti di autoveicoli, incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli ibridi e l’estensione del numero delle città cinesi autorizzate ad importare prodotti di consumo tramite e-commerce dall’estero.

Il provvedimento è volto a soddisfare la crescente domanda di prodotti e servizi di qualità da parte dei consumatori cinesi, ma anche ad incentivare la modernizzazione dell’industria manifatturiera e rafforzare l’economia del Paese. Secondo il documento i settori della distribuzione e dei consumi interni devono ancora superare difficoltà, come l’insufficiente offerta di prodotti e servizi, che ne ostacolano lo sviluppo. C’è molto da fare per l’innovazione delle aziende tradizionali e per liberalizzare il potenziale dei consumi privati. Le nuove misure includono, tra l’altro, incentivi all’adozione di nuove tecnologie da parte delle piattaforme commerciali esistenti, la modernizzazione dei centri commerciali più vecchi, il miglioramento delle strade pedonali dello shopping, incentivi alle famiglie per la sostituzione degli elettrodomestici, la promozione dello sviluppo di mercati notturni e delle attività connesse con le festività e le vacanze.

Le aziende italiane devono muoversi rapidamente per cogliere le opportunità offerte dalle nuove misure adottate dal governo cinese. Una corsia privilegiata per affrettare i tempi potrebbe essere Hong Kong, dove le aziende italiane possono avviare una filiale in pochi giorni ed avvalersi dei rapporti privilegiati con le altre città cinesi, prime fra tutte quelle della Greater Bay Area. Per saperne di più, il primo passo è contattare InvestHK, la rappresentanza del governo di Hong Kong a Milano.