Combatti COVID-19 senza dover ricominciare da zero

Combatti COVID-19 senza dover ricominciare da zero

Fonte: covid-19.alibabacloud.com

Un’iniziativa lanciata dal gruppo Alibaba per studiare, sperimentare e diffondere in tutto il mondo le conoscenze acquisite per la lotta contro COVID-19 si concretizza in un manuale, in versione compressa, o integrale per i professionisti, disponibile anche in italiano, che puoi consultare o scaricare in versione PDF: https://covid-19.alibabacloud.com

Per vincere questa battaglia contro COVID-19, dobbiamo lavorare insieme e condividere la nostra esperienza in tutto il mondo. Il primo ospedale affiliato, Zhejiang University School of Medicine, ha trattato 104 pazienti risultati positivi per COVID-19 in 50 giorni, e ha ottenuto zero morti nei pazienti diagnosticati, zero pazienti mal diagnosticati e zero infezioni nel personale medico. I loro esperti hanno descritto la loro esperienza terapeutica nella lotta contro il virus, lavorando giorno e notte, e hanno rapidamente pubblicato questo Manuale di prevenzione e trattamento, al fine di condividere i loro preziosi consigli pratici e riferimenti con i professionisti medici di tutto il mondo.

Questo manuale confronta e analizza l’esperienza di altri esperti in Cina; fornisce risposte dettagliate e complete a potenziali domande per la diagnosi e il trattamento di pazienti di diversi tipi; e fornisce un buon riferimento a comparti chiave come la gestione delle infezioni ospedaliere, infermieristica e cliniche ambulatoriali. Questo manuale fornisce linee guida complete e le migliori pratiche dei migliori esperti cinesi per far fronte a COVID-19.




WEBINAR: Opportunità in Cina per le PMI italiane dell’industria meccanica

OPPORTUNITA’ IN CINA PER LE PMI ITALIANE 

DELL’INDUSTRIA MECCANICA

Investimenti, innovazione, incentivi, robotica, automazione, proprietà intellettuale

Video Conferenza online con la partecipazione di relatori dalla Cina

martedì 7 aprile, h 9:00

Presentazioni in lingua italiana e inglese

Il mondo intero si sta muovendo verso la seconda rivoluzione digitale e le aziende stanno gradualmente convertendo la loro produzione in Smart manufacturing: la combinazione ideale tra meccanica, elettronica e digitale. Come molti altri paesi, ma forse anche di più, la Cina è cresciuta molto in questa direzione negli ultimi anni: sia in termini di redditività della produzione intelligente sia in termini di consumo di robot industriali. Tuttavia, la strada è ancora in salita e se è vero che la Cina ha installato oltre 150.000 robot nel 2018, circa tre volte quelli del Giappone, il numero medio di robot per 10.000 lavoratori è ancora molto basso. L’intento di questo webinar è supportare, attraverso voci competenti, le aziende italiane a capire quali sono le opportunità per loro in Cina nel campo della produzione intelligente e della robotica, direttamente da uno dei suoi principali distretti industriali.

La partecipazione è gratuita previa registrazione CLICCANDO QUI

L’evento è organizzato da: Sviluppo Cina e Inkred

Con il patrocinio di:  Ningbo Hangzhou Bay New Zone, Invest Hong Kong, Global Law Office, CMG-SDIC Capital,  Physis Motion Control

Con il patrocinio di:

PROGRAMMA

09:00 Apertura collegamento con pastedGraphic.png piattaforma meeting online

09:05 Introduzioni:

Stefano De Paoli, Presidente Sviluppo Cina

Alberto Cocuzza, Inkred Consulting

09:20 Song Hongjun, CMG-SIDC, Membro del Consiglio di Amministrazione e Ricercatore senior – “Robotica nella produzione intelligente in Cina: panoramica generale, statistiche innovazione, opportunità per le aziende italiane” 

09:35 Lin Zhi, Ningbo Hangzhou bay New Zone, Vice-Direttore, Promozione Commercio e Investimenti – “Opportunità di investimento, incentivi, servizi, aperture di mercato, disponibilità di manodopera qualificata nel distretto industriale HANGZHOU BAY di Ningbo”

09:50 Li Zhanke, Studio Legale Global Law Office, Partner – “Tutela della proprietà intellettuale in Cina nell’industria 4.0”

10:05 Alessandro Beniamini, Phase Motion Control Ningbo Ltd, Vicepresidente del Comitato Tecnico – “Esperienza di lavoro in un’industria meccanica innovativa in Cina”

10:20 Dibattito 

10:30 Chiusura dei lavori




Hong Kong: Manovra di Bilancio 2020-21

Hong Kong: Manovra di Bilancio 2020-21

Opportunità irripetibili per le aziende italiane in Cina

Paul Chan, Ministro delle Finanze del Governo di Hong Kong. Foto: The Straitstimes

Il Ministro delle Finanze del governo di Hong Kong ha presentato la manovra di bilancio 2020-21, in un momento in cui la regione autonoma cinese si trova ad affrontare sfide senza precedenti per la salute della sua economia e il benessere di tutta la comunità. Secondo il Governo di Hong Kong proposte coraggiose, sostanziali e lungimiranti contribuiranno a rafforzare gli sforzi per combattere l’epidemia di coronavirus, prendersi cura delle persone bisognose e sostenere l’economia.

Il 2019 è stato un anno inquietante, pieno di ostacoli e indimenticabile per tutti gli abitanti di Hong Kong. All’inizio dello scorso anno, Hong Kong aveva già previsto che la sua economia sarebbe stata soggetta a notevoli incertezze dovute al conflitto commerciale USA-Cina e ad altri fattori esterni. Incidenti sociali senza precedenti sono poi scoppiati a metà anno. Infine è esploso il focolaio inaspettato del nuovo coronavirus che, grazie a misure efficaci e tempestive, è stato contenuto a livelli minimi nei confini della regione autonoma di Hong Kong, ma ha causato ricadute pesanti sulla sua economia, fortemente dipendente dagli interscambi con la Cina continentale.

Le misure anticicliche di 120 miliardi di HK $ (circa 14,13 miliardi di EUR) proposte nel bilancio 2020-21 rappresentano un impegno inequivocabile da parte del governo di Hong Kong a far fronte alla sfida di superare le avversità e aiutare i soggetti in difficoltà. Queste proposte vanno ad aggiungersi alle iniziative previste dal Fondo anti-epidemia di recente costituzione da 30 miliardi di HK $ (circa 3,53 miliardi di EUR). Il bilancio 2020-21 offre inoltre una vasta gamma di misure per rafforzare i principali pilastri di Hong Kong, identificando al contempo nuovi motori di crescita tra i settori emergenti.

Di seguito sono riportati i punti salienti:

Iniziative chiave per lo sviluppo e la diversificazione dell’economia

Innovazione e tecnologia
· Stanziamento di 3 miliardi di HK $ (circa 353 milioni di euro) per la fase 2 del programma di espansione dell’Hong Kong Science Park
· Iniezione di 2 miliardi di HK $ (circa 236 milioni di EUR) nel Fondo per l’innovazione e la tecnologia (Innovation and Technology Fund) per lanciare un programma di finanziamento per la reindustrializzazione, tramite progetti di cofinanziamento alle aziende manifatturiere che istituiscono linee innovative di produzione a Hong Kong
· Proposta di sviluppare un terzo polo di ricerca InnoHK
· Aumento del massimale delle sovvenzioni nell’ambito del programma Technology Voucher a 600.000 HK $ (circa 70.650 EUR), portando la quota del contributo governativo al 75%
· Accantonamento di 345 milioni di HK $ (circa 40,62 milioni di EUR) per un regime di sovvenzioni pilota per incoraggiare l’industria della logistica ad aumentare la produttività attraverso la tecnologia
· Estensione del “Research Programme and Postdoctoral Hub” a tutte le società tecnologiche che conducono attività di ricerca e sviluppo a Hong Kong

Arte, Cultura, Turismo e Commercio
· 900 milioni di HK $ (circa 105,98 milioni di EUR) destinati all’Art Development Matching Grants Scheme (cofinanziamento di progetti legati all’Arte)
· 700 milioni di HK $ (circa 82,43 milioni di EUR) all’Hong Kong Tourism Board per la promozione del turismo una volta terminata l’epidemia
· 150 milioni di HK $ (circa 17,66 milioni di EUR) all’Hong Kong Trade Development Council per attività di promozione economica
· 216 milioni di HK $ (circa 25,43 milioni di EUR) all’Arts Development Council (Ente per lo Sviluppo dell’Arte) and Leisure and Cultural Services Department (Dipartimento per il Tempo Libero e la Cultura) per tirocini, borse di studio e formazione sul lavoro, con offerta di circa 700 posti di lavoro
· Quasi 5.000 posti per stage di breve termine saranno resi disponibili nel periodo 2020-21 nelle strutture governative e della Pubblica Amministrazione di Hong Kong

Sgravi fiscali e altre concessioni –
Versamenti in contanti
· Versamento di HK $ 10.000 (circa EUR 1.178) in contanti, a fondo perduto, a tutti i residenti di Hong Kong di età pari o superiore a 18 anni

Sostegno alle imprese e ai lavoratori
· Concessione di prestiti alle imprese a tasso agevolato, fino a un massimo di 2 milioni di HK $ (circa 236.000 EUR), garantiti al 100% dal governo
· Riduzione del 100% dell’imposta sui redditi delle imprese, per l’esercizio 2019-2020, fino a un massimo di HK $ 20.000 (circa 2.355 EUR)
· Riduzione del 100% dell’imposta sugli stipendi per l’esercizio 2019-2020, fino a un massimo di HK $ 20.000 (circa 2.355 EUR)
· Revoca dell’imposta sugli immobili non residenziali per l’esercizio 2020-21, fino a 5.000 HK $ al trimestre (circa 590 EUR) per i primi due trimestri, e fino a 1.500 HK $ (circa 177 EUR) per i restanti due trimestri, per unità immobiliare
· Revoca della tassa annuale alle imprese per l’esercizio 2020-21
· Revoca delle spese di registrazione delle dichiarazioni dei redditi delle imprese per 2 anni
· Sovvenzioni per le utenze elettriche non residenziali e riduzione della bolletta idrica e delle acque reflue per le utenze non domestiche

Performance economica nel 2019
Crescita del PIL: -1,2%
Inflazione complessiva: 2,9%
Inflazione di fondo: 3,0%
Disoccupazione (ultima): 3,4% – la più alta in più di 3 anni.

Previsioni economiche per il 2020
Crescita del PIL: da -1,5% a 0,5%
Inflazione complessiva: 1,7%
Inflazione di fondo: 2,5%

Disavanzo fiscale stimato 2019-2020 – HK $ 37,8 miliardi (circa 4,45 miliardi di EUR), equivalente a circa l’1,3% del PIL

2020-21 Disavanzo fiscale stimato – 139,1 miliardi di HK $ (circa 16,38 miliardi di EUR), pari a circa il 4,8% del PIL. Tuttavia, quasi 120 miliardi di HK $ (circa 14,13 miliardi di EUR) di disavanzo si riferiscono al contributo in contanti e ad altre misure di aiuto una tantum, che non comportano impegni finanziari a lungo termine

Riserve fiscali totali di HK $ 1.133,1 miliardi previsti (circa EUR 133,42 miliardi) entro il 31 marzo 2020 – equivalenti a 22 mesi di spesa pubblica

Vedi l’intero pacchetto che comprende iniziative di supporto ai servizi finanziari e misure per migliorare la qualità della vita, con particolare riferimento all’assistenza sanitaria, la protezione ambientale e l’edilizia abitativa: https://www.budget.gov.hk/2020 /eng/index.html




Nuove disposizioni da parte del Governo di Hong Kong per i viaggiatori provenienti dall’Italia

Nuove disposizioni da parte del Governo di Hong Kong per i viaggiatori provenienti dall’Italia

Il Governo di Hong Kong ha informato che, a decorrere dalla mezzanotte di domenica 1 marzo (ovverosia nella notte a cavallo tra sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo), saranno applicati i seguenti provvedimenti:

  1. Tutti coloro che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo a Hong Kong abbiano visitato Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, siano essi residenti o meno a Hong Kong, saranno sottoposti a quarantena obbligatoria della durata di 14 giorni nei centri adibiti dal Governo.La misura non si applica ai passeggeri in transito aeroportuale in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
  2. Tutti coloro che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo a Hong Kong abbiano visitato altre regioni italiane (escluse Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) riceveranno, al loro arrivo, raccomandazioni mediche e non saranno soggetti ad alcuna misura restrittiva.

Per maggiori informazioni consultare il sito: https://www.coronavirus.gov.hk/eng/inbound-travel.html

I provvedimenti resteranno validi fino a nuova comunicazione.




La risposta multipla di Hong Kong al nuovo coronavirus

La risposta multipla di Hong Kong al nuovo coronavirus

Panoramica

Il governo di Hong Kong ha implementato un approccio globale e coordinato per contenere la diffusione del nuovo coronavirus e proteggere la salute della comunità, a salvaguardia della posizione di Hong Kong come città internazionale e polo del trasporto aereo. La risposta del governo è stata ispirata da tre principi fondamentali: rispondere prontamente, monitorare la situazione e lavorare in modo aperto e trasparente.

Disposizioni di emergenza

  • Il 4 gennaio, il governo ha attivato il “Livello Risposta Responsabile” del “Piano di Prevenzione e Risposta alle minacce di nuove malattie infettive di rilevanza per la sanità pubblica” (Piano di Preparazione e Risposta).
  • Il 25 gennaio il governo ha attivato il “Livello Risposta di Emergenza” del Piano di Preparazione e Risposta.
  • Il Capo Esecutivo Carrie Lam presiede personalmente il Comitato Direttivo e Centro di Comando per supervisionare gli sforzi concertati per combattere la malattia. La prima riunione si è tenuta il 26 gennaio.
  • Il Capo Esecutivo ha anche istituito un Comitato Consultivo di Esperti, composto da quattro esperti di fama mondiale, per fornire consulenza al governo in modo diretto e tempestivo.
  • Il governo istituirà un fondo di soccorso da 1,28 miliardi di dollari USA per fornire le risorse necessarie per combattere il virus.

Riduzione del flusso di persone tra Hong Kong e la Cina Continentale

  • Dall’8 febbraio, tutte le persone che arrivano dalla Cina continentale sono soggette a quarantena obbligatoria per 14 giorni.
  • Dal 4 febbraio, il governo ha chiuso tutti i valichi di frontiera con a Cina continentale, tranne due (Shenzhen Bay e Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao) per arginare il flusso dei viaggiatori transfrontalieri.
  • I valichi di Shenzhen Bay Port, del ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao e dell’aeroporto internazionale di Hong Kong (HKIA) restano aperti, con tutte le risorse di controllo doganale e sanitario concentrate in questi punti di ingresso.
  • Sono imposte dichiarazioni sanitarie a tutti i visitatori in arrivo nei valichi di frontiera terrestre.
  • Dal 1 ° febbraio HKIA ha istituito il controllo obbligatorio della temperatura corporea sia per i passeggeri in partenza che per quelli in transito (in linea con i consigli dell’OMS) oltre al controllo della temperatura di tutti i passeggeri in arrivo. Alle persone con febbre viene impedito di salire a bordo.
  • Dal 27 gennaio, ai residenti della regione Hubei e a tutti coloro che hanno visitato la regione nei 14 giorni precedenti (tranne i residenti di Hong Kong) è vietato l’ingresso a Hong Kong.
  • I voli tra Hong Kong e la regione del Hubei sono stati sospesi il 24 gennaio.
  • Dal 30 gennaio, i voli tra Hong Kong e le città della Cina continentale sono stati ridotti alla metà.
  • Tutti i servizi ferroviari della porzione di Hong Kong del Guangzhou-Shenzhen-Hong Kong Rail Link e l’Intercity Through Train sono sospesi.
  • I valichi marittimi del terminal crocieristico di Kai Tak e dell’ Ocean Terminal sono sospesi.
  • Tutti i servizi di traghetto da e per la Cina continentale sono stati sospesi dal 30 gennaio; tutti i servizi di traghetto da e per Macao sospesi dal 4 febbraio.
  • Le autorità della Cina continentale hanno sospeso il rilascio di permessi individuali per i residenti cinesi in visita a Hong Kong.
  • A seguito delle misure di cui sopra, il numero di arrivi a Hong Kong attraverso tutti i valichi di frontiera (incluso l’aeroporto) è diminuito in modo significativo. (Gli arrivi totali il 1° gennaio furono 340.078; il 15 gennaio 321.456; il 31 gennaio 78.860; il 4 febbraio 28.675)

Miglioramento delle misure di quarantena per le persone a rischio di infezione

  • Le persone che sono state in stretto contatto con casi confermati di coronavirus ma che sono asintomatiche sono poste in quarantena in appositi centri di quarantena.
  • Le persone che tornano a Hong Kong dopo aver visitato la provincia di Hubei nei 14 giorni precedenti sono poste in quarantena obbligatoria per 14 giorni.
  • A partire dall’8 febbraio, chiunque entra a Hong Kong dalla Cina continentale (compresi i residenti di Hong Kong) è posto in quarantena obbligatoria per 14 giorni.
  • Un braccialetto intelligente sviluppato a Hong Kong, collegato allo smartphone dell’utente, sarà utilizzato per accertarsi del rispetto dell’obbligo di quarantena di 14 giorni.
  • Chi non rispetta l’obbligo di quarantena è passibile di condanna fino a 6 mesi di reclusione e una multa di 5.000 dollari.
  • Tre centri turistici con un totale di 97 appartamenti sono stati adibiti a centri di quarantena. E’ in corso l’approntamento di ulteriori strutture.
  • Tutti i casi sospetti saranno ricoverati nei reparti di isolamento degli ospedali.
  • Analisi rapide sono disponibili nei Centri di Analisi degli ospedalieri pubblici per abbreviare i tempi di attesa dei risultati.

Promozione del “distanziamento sociale” per prevenire la diffusione del coronavirus

  • Le lezioni in tutte le scuole di Hong Kong sono sospese almeno fino al 1° marzo.
  • È stato istituito il “lavoro da casa” per tutti i dipendenti pubblici, ad eccezione degli addetti ai servizi pubblici di emergenza ed essenziali.
  • Il governo ha sollecitato i datori di lavoro a implementare orari di lavoro flessibili per i dipendenti in base alle loro esigenze operative.
  • Il governo continuerà a cancellare o rinviare gli eventi che attirano grandi folle.

Sostegno all’offerta di maschere chirurgiche

  • Per soddisfare la forte domanda, il governo sta agendo su più fronti per aumentare l’offerta di maschere chirurgiche, incluso l’approvvigionamento globale, l’aumento della produzione locale, il collegamento con i produttori della Cina continentale e la richiesta di assistenza alle autorità competenti per facilitare la consegna delle spedizioni a Hong Kong.
  • Le priorità sono dirette a far fronte alle esigenze degli operatori sanitari e di altro personale che fornisce servizi al pubblico, nonché di stabilizzare l’offerta del mercato.
  • Le organizzazioni private e di beneficenza sono invitate a donare maschere chirurgiche ai meno privilegiati.

Comunicazione trasparente con il pubblico

  • Aggiornamenti quotidiani sono forniti ai media e al pubblico sugli ultimi sviluppi, incluso il numero di casi e le nuove misure relative al coronavirus.
  • Le decisioni importanti del governo e le misure adottate per prevenire la diffusione del coronavirus sono diffuse tramite conferenze stampa regolari, da parte di funzionari del governo.
  • Il Centro per la Protezione Sanitaria ha lanciato una pagina web dedicata con informazioni utili e aggiornamenti sugli ultimi sviluppi: chp.gov.hk/en/features/102465.html



Turismo Cina: Pechino apre il mercato agli stranieri

Turismo Cina: Pechino apre il mercato agli stranieri

Pechino aprirà ulteriormente il suo mercato dei servizi agli investitori stranieri in diverse industrie tra cui turismo, servizi di accesso a Internet e istituti di cura senza scopo di lucro per anziani, nonché i servizi nei settori audio e video, ha annunciato un alto funzionario lo scorso martedì. Secondo Liu Meiying, portavoce del dipartimento dell’economia della municipalità di Pechino, il Consiglio di Stato ha approvato le misure proposte dalle autorità della città, ai primi di novembre, volte ad estendere la partecipazione delle aziende straniere nel settore dei servizi.

Con l’adozione dei nuovi provvedimenti Pechino consentirà alle società di proprietà totalmente straniera di fornire servizi turistici ai clienti cinesi. Un’opportunità di estremo interesse per le aziende italiane di intercettare all’origine i flussi turistici verso l’Europa, per dirigerli verso le proprie strutture e destinazioni.

L’Italia è ai primi posti tra le mete più ambite dai consumatori cinesi, che vengono però indirizzati dagli operatori del settore verso le destinazioni più interessanti in base a logiche di guadagno, che normalmente coincidono con le campagne di marketing più aggressive delle destinazioni di ogni parte del mondo. Sviluppo Cina è a disposizione per valutare con gli operatori italiani eventuali azioni mirate.




Un Passo Importante per la Protezione dei Prodotti Italiani in Cina

Un Passo Importante per la Protezione dei Prodotti Italiani in Cina

Il 6 novembre scorso, l’UE ha concluso un accordo bilaterale volto a proteggere da usurpazioni e imitazioni 100 indicazioni geografiche europee in Cina e 100 indicazioni geografiche cinesi nell’UE. Si tratta di un accordo storico, sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista economico e commerciale, le cui basi erano state poste nel 2012 con la registrazione e la protezione di dieci indicazioni geografiche per ciascuno dei due paesi.

Dal punto di vista commerciale, l’accordo determinerà vantaggi importanti per i prodotti europei, con il riconoscimento dell’unicità e della qualità legata all’origine di prodotti attualmente venduti in Cina da produttori di ogni parte del mondo. Dalla prospettiva europea, l’elemento che rende vantaggioso l’accordo è da identificare nel potenziale di un mercato in continua espansione. Con un volume che ha raggiunto i 12,8 miliardi di euro tra settembre 2018 e agosto 2019, la Cina è, infatti, la seconda destinazione delle esportazioni agroalimentari dell’UE e, con una classe media in considerevole aumento, il mercato cinese ha un margine di crescita elevato per le bevande e i prodotti alimentari europei.

L’elenco UE delle indicazioni geografiche da proteggere in Cina comprende prodotti molto vari tra cui il Cava, lo Champagne, la Feta, l’Ouzo, il Porto e il Prosciutto di Parma italiano, tra i prodotti cinesi la Pasta di fagioli Pixian, il Tè bianco Anji, il Riso Panjin e lo Zenzero Anqiu. Spetterà ora al Parlamento europeo e al Consiglio approvare l’accordo che dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2020 e che, dopo quattro anni dall’entrata in vigore, dovrebbe essere esteso ad altre 175 indicazioni geografiche per ciascuna parte.




Dibattito, tra gli amici di Hong Kong, presso HERE

Dibattito, tra gli amici di Hong Kong, presso HERE

Stefano De Paoli, Rappresentante in Italia di Invest Hong Kong – Riccardo Fuochi, Presidente Associazione Italia-Hong Kong – Marco Marazzi, Presidente di Easternational – Alberto Bradanini, ex-Ambasciatore italiano a Pechino, Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea e grande esperto di Cina

Dibattito di grande spessore intellettuale, martedì sera al Centro congressi Here di Milano, a margine dell’Assemblea Annuale di Sviluppo Cina. Un’analisi sapiente e uno scambio di opinioni sull’attuale crisi che Hong Kong sta attraversando, a causa delle manifestazioni di protesta che si protraggono ormai da oltre 4 mesi, tra alcuni dei maggiori esperti italiani della Cina contemporanea, in tutti i suoi risvolti politici, economici e sociali. Moderato da Stefano De Paoli, presidente di Sviluppo Cina e rappresentante in Italia di Invest Hong Kong, il dibattito è stato animato dall’Ambasciatore Alberto Bradanini, Marco Marazzi, presidente di Easternational e Riccardo Fuochi, presidente dell’Associazione Italia-Hong Kong. Accordo di massima tra gli esperti intervenuti, sulle cause e gli effetti della crisi, come pure sui possibili interessi internazionali che la alimentano. Superata la causa originaria delle proteste, con l’abrogazione definitiva del disegno di legge che tentava di dotare la regione autonoma di uno strumento che consentisse l’estradizione di imputati di crimini, da Hong Kong a Taiwan e Cina continentale, una parte della popolazione non sembra soddisfatta, aumentando sempre di più il livello delle richieste al governo di Hong Kong. Anche se una parte, probabilmente maggioritaria della popolazione, non sostiene più le manifestazioni, ritiene molte delle attuali richieste irragionevoli e ne condanna i metodi violenti, è difficile intravedere una via d’uscita a breve termine. La difficoltà principale è l’assenza di interlocutori credibili con cui negoziare, oltre ad aspetti strettamente legati alla cultura cinese, che impone una conclusione dignitosa per ognuna delle parti in gioco. Sarebbe auspicabile che la popolazione di Hong Kong contraria al perdurare delle proteste si facesse “contare”, organizzando una contro manifestazione che oscuri numericamente i manifestanti, togliendo forza e credibilità alle frange violente agli oppositori del governo della regione autonoma di Hong Kong.

L’appuntamento delle elezioni politiche del prossimo anno a Taiwan, potrebbe coincidere con la fine delle pressioni esterne sui manifestanti, alimentate verosimilmente dal partito del Paese che si oppone con maggior determinazione ad ogni accordo con Pechino, certamente interessato a dimostrare il fallimento del geniale processo avviato da Deng Xiaoping, definito “Un Paese, due Sistemi”. Il principio, applicato finora con successo a Hong Kong e a Macao, aveva l’obiettivo dichiarato di convincere la popolazione di Taiwan che avrebbe potuto seguire con successo lo stesso modello, ora contestato con gli esiti che conosciamo dai manifestanti di Hong Kong. In questo scenario gli USA, chiamati a sostegno delle proteste, dai manifestanti di Hong Kong, hanno buon gioco, nella partita in cui sono impegnati a contrastare la crescita economica cinese, con la guerra dei dazi e con ogni altro mezzo disponibile.

Questo il succo degli interventi, al netto di elaborate escursioni tra la storia, la cultura e la filosofia dei rapporti di Pechino con Hong Kong e con le principali potenze, che hanno portato il microscopico territorio di Hong Kong ai vertici delle economie mondiali, con privilegi invidiati dai 1,4 miliardi di cinesi, in quanto a libertà di stampa, di espressione e di impresa, benessere e apertura al mondo occidentale. Privilegi che la crisi economica innescata dalle proteste, con danni ingenti al turismo e al commercio, rischiano di crollare sulle stesse teste dei giovani manifestanti, che non hanno mai conosciuto la povertà e i sacrifici dei propri connazionali oltre frontiera.

Non mancano, ovviamente, motivi di insoddisfazione per i cittadini di Hong Kong, primo fra tutti il problema della casa, inaccessibile alle famiglie con redditi medio-bassi, a causa dei prezzi immobiliari tra i più alti al mondo. Il Governo, o forse il sistema, più che il governo, ha qualche responsabilità, per aver fornito un ambiente che ha favorito le speculazioni delle ricche proprietà immobiliari, che hanno portato a questa situazione. Il recente programma politico di Carrie Lam, che impegna il governo di Hong Kong a ristabilire la pace sociale, migliorando la qualità della vita (vedi www.linkedin.com) dimostra che le manifestazioni, almeno quelle pacifiche, hanno risvegliato la sensibilità del governo verso le esigenze delle fasce meno abbienti della regione autonoma cinese.