Hong Kong incontra le aziende innovative italiane

L’ufficio di rappresentanza in Italia di Invest Hong Kong ha il piacere di annunciare che nel mese di maggio faranno visita a Milano Jayne Chan, Head of StartmeupHK, e Simon Tsang, Head of Innovation & Technology. Di seguito vi illustreremo le opportunità per le start-up e le aziende innovative italiane di interfacciarsi con Jayne e con Simon.

Per le start-up e le aziende innovative che hanno già in programma un’ipotesi di espansione in Asia, che preveda l’insediamento di un’unità operativa di qualunque tipo, un progetto di R&S sostenuto da contributi pubblici presso un incubatore asiatico, un ufficio commerciale o un’operazione comunque connessa con l’innovazione e la tecnologia  è possibile fissare un incontro privato.

In alternativa, è possibile partecipare a una presentazione seguita da un dibattito, in cui si discuterà delle opportunità offerte da Hong Kong, nei rispettivi settori di competenza, in termini di: sviluppo commerciale in Cina, programmi di incubazione e accelerazione, contributi pubblici allo sviluppo di progetti di innovazione tecnologica, incontro con investitori, partner, fornitori di hardware e software, consulenti e parchi tecnologici. L’incontro con Jayne sarà il 6 maggio alle 19:00 presso HERE, Via Tortona, 33 Milano mentre l’incontro con Simon, sarà il 17 maggio alle 13:00, a Milano. La partecipazione è gratuita per entrambi gli eventi fino ad esaurimento posti, previa richiesta via email (investhk.italy@gmail.com).

La scelta tra i due personaggi dovrebbe essere orientata soprattutto al tipo di interesse e di progetto. Jayne è l’esperta dell’ecosistema delle startup di Hong Kong, la responsabile dello StartmeUpHK Festival (startmeup.hk) e il contatto più appropriato per startup interessate a proiettarsi nei mercati asiatici. Simon è un ingegnere, profondo conoscitore del mercato delle tecnologie in Cina, abituato a valutare i progetti sotto il profilo delle potenzialità e fattibilità, con particolare focus su biotech, elettronica, meccatronica e innovazione tecnologica in generale, più orientato all’hardware che al software, non necessariamente nel mondo delle start-up.

 

 




Hong Kong apre le porte ai talenti di tutto il mondo

Hong Kong apre le porte ai talenti di tutto il mondo

 

 

Hong Kong è una delle città internazionali che ospita maggiormente i talenti provenienti da parti diverse del mondo. Con un’economia caratterizzata dal libero scambio, da una bassa tassazione e da un intervento minimo del governo, Hong Kong si colloca all’ottavo posto a livello mondiale, crescendo sempre di più in termini di affari internazionali e centri finanziari.

Nell’agosto del 2018 il governo di Hong Kong ha pubblicato la prima Talent List con lo scopo di attrarre persone altamente qualificate e sviluppare un’economia ad alto valore aggiunto e diversificata. Attualmente la lista comprende 11 professioni e talenti, di cui Hong Kong ha bisogno nel breve-medio periodo.

Il governo desidera attrarre soprattutto talenti con eccellenti capacità e conoscenze e con mentalità aperte all’internazionalizzazione al fine di condurre gli affari sia dentro che fuori il paese, incrementando in questo modo la competitività economica di Hong Kong.

I talenti di queste professioni hanno la possibilità, presentando la documentazione necessaria, di usufruire delle agevolazioni relative l’immigrazione del Quality Migrant Admission Scheme (QMAS), un sistema di immigrazione basato su criteri specifici. Il QMAS è riservato a 1000 persone. I candidati prescelti per una di queste professioni, non sono tenuti ad aver già un’offerta di lavoro locale prima del loro ingresso a Hong Kong.

Il governo prevede che ulteriori professioni possano essere aggiunte alla lista dei talenti man mano che il panorama economico evolve. Per il momento tutti coloro che fanno parte di altri settori e non sono inclusi in questa lista sono liberi di presentare la loro domanda per QMAS e altri regimi di ammissione purché soddisfino i criteri di ammissibilità. Ad esempio il Technology Talent Admission Scheme ( Techtas) è un progetto pilota fondato tre anni fa al fine di affrontare la mancanza di talenti tecnologi digitali a Hong Kong. Esso consente alle società tecnologiche ritenute idonee di ammettere talenti tecnologici qualificati provenienti da oltremare e dalla Cina continentale per lavorare ad Hong Kong con accordi accelerati, ma è necessario per le aziende prima fare domanda per una quota. Una volta assegnata la quota da parte della Commissione per l’Innovazione e la Tecnologia (ITC), la società potrà sponsorizzare una persona ritenuta idonea per richiedere un visto di lavoro o un permesso di ingresso entro il periodo di validità della quota di sei mesi. Deve inoltre soddisfare l’obbligo di assumere nuovi dipendenti locali nel lavoro legato alla tecnologia.

LA LISTA DEI TALENTI

  1. Waste Treatment Specialists
  2. Asset Management Professionals
  3. Marine Insurance Professionals
  4. Actuaries
  5. Fintech Professionals
  6. Data Scientists & Cyber Security Specialists
  7. (Innovation & Technologies Experts
  8. Naval Architects
  9. Marine Engineers & Superintendents of Ships
  10. Creative Industries Professionals
  11. Dispute Resolution Professionals & Transactional Lawyers



Il Giornale di Vicenza – Hong Kong, la porta per l’Asia “Ma bisogna avere giovani qui”




SEMINARIO: “HONG KONG: MOTORE TRAINANTE DELL’ECONOMIA ASIATICA”

“HONG KONG: MOTORE TRAINANTE DELL’ECONOMIA ASIATICA”

Incentivi e nuove opportunità alle aziende e ai talenti italiani per promuovere l’export e l’innovazione

 

Mercoledì 3 aprile 2019, h 10.30 presso

Camera di Commercio di Vicenza – Sala Consiglio

Via Montale 27 – 36100 Vicenza

 

Giocare un ruolo attivo nel Paese e occupare spazi prima della concorrenza internazionale è determinante per avvantaggiarsi delle opportunità infinite che la Cina offre oggi alle imprese di ogni settore. Hong Kong, città cinese con uno statuto speciale che permette totale libertà di impresa e dei movimenti di merci e denaro, facilità di comunicazione (lingue ufficiali inglese e cinese), con una centenaria tradizione di scambi commerciali con la Cina continentale, si propone come testa di ponte per agevolare le imprese italiane interessate a sviluppare gli scambi commerciali, cooperazione tecnologica, industriale e partnership di ogni tipo in Cina.

 

Tre Istituzioni Pubbliche di Hong Kong: Hong Kong Economic and Trade Office (HKETO), Hong Kong Trade Development Council (HKTDC) e InvestHK, mettono a disposizione delle aziende venete le loro esperienze e i loro servizi gratuiti, tramite un incontro durante il quale spiegheranno come e perché occorre attivarsi per inserirsi nel mercato cinese, quali strumenti, incentivi e progetti sono a disposizione delle aziende interessate a muoversi in quella direzione. L’incontro sarà seguito da un buffet durante il quale sarà possibile incontrare i rappresentanti dei tre enti di Hong Kong e prendere accordi per ulteriori azioni.

 

La partecipazione è gratuita previa registrazione CLICCANDO QUI

L’evento è organizzato da: Made in Vicenza – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza e Nuovo Centro Estero Veneto, in collaborazione con HKETO, HKTDC, InvestHK.

Con il patrocinio di: Associazione Italia-Hong Kong e Sviluppo Cina

 

Programma 

10.30       Registrazione dei partecipanti e drink di benvenuto

 

11.00       Indirizzi di Benvenuto 

            Giorgio Xoccato, Presidente, Camera di Commercio di Vicenza (in attesa di conferma)

 

11.15       Hong Kong – A Gateway to the Mainland China

              *   Fiona Chau, Deputy Representative, Hong Kong Economic and Trade Office, Brussels

 

11.30       Hong Kong, Business Platform to Asia

Gianluca Mirante, Direttore, Italia, Hong Kong Trade Development Council

 

11.45       Poche semplici mosse per conquistare il mercato cinese

                Come e perché, con l’aiuto di Invest Hong Kong

Stefano De Paoli, Rappresentante, Italia, Invest Hong Kong

 

12.00       Il sistema Italia a sostegno delle aziende a Hong Kong.

                Clemente Contestabile, Console Generale d’Italia a Hong Kong

 

12.30       Dibattito e chiusura dei lavori

 

13.15       Networking light lunch per i partecipanti con possibilità di incontri con i rappresentanti degli Enti di Hong Kong.

 

14.15       Colloqui individuali e di approfondimento con i relatori secondo agenda programmata di appuntamenti (da richiedere all’atto della registrazione)

 

*   L’intervento si terrà in lingua inglese




Il gusto italiano in Cina

Il gusto italiano in Cina

Apre a Shanghai, nel centralissimo quartiere di Jing’an, una vetrina delle eccellenze alimentari italiane. Lo annuncia Dolce Colle (Shanghai), una società che da molti anni opera in Cina nel commercio di vini italiani. All’interno dello spazio, battezzato LOVEATALY, saranno in esposizione e in vendita prodotti eno-gastronomici italiani, sostenuti da campagne pubblicitarie, promozione turistica e da un nutrito calendario di eventi ed assaggi guidati, corsi di cucina e di cultura italiana.

Secondo Stefano De Paoli, uno degli ideatori del progetto, il target sarà il B2B e l’area di riferimento l’intera Cina: “Partiamo da Shanghai, dove siamo già presenti, in quanto città di riferimento per tutta la Cina. I trend, le mode, i soldi, le fiere internazionali, la formula uno, le iniziative di ogni tipo sono a Shanghai, prima di ogni altra città cinese”. L’attività della Showroom del gusto italiano includerà la vendita all’ingrosso e al dettaglio, online e offline, e permetterà di raccogliere giudizi immediati sul gradimento dei prodotti da parte dei consumatori cinesi.

L’idea innovativa consiste nell’aver creato una piattaforma dove i produttori di vini, olio, condimenti, conserve alimentari, dolci, pasta e specialità italiane di ogni tipo mettono direttamente in vendita i propri prodotti in Cina, saltando le lunghe e complesse ricerche di agenti e importatori, le trattative commerciali e i rischi connessi con i pagamenti, e partecipano attivamente nelle attività promozionali e di comunicazione, con propri video, promoter, corsi programmati, assaggi e dimostrazioni. L’idea è di offrire, a un costo molto inferiore a quanto le aziende sostengono normalmente per partecipare a una fiera in Cina, un’esposizione per 12 mesi all’anno, in una zona strategica del centro di Shanghai, sostenuta da continue attività promozionali, anziché nello spazio anonimo di un quartiere fieristico, in mezzo a migliaia di concorrenti di ogni parte del mondo, senza alcun supporto promozionale.

Lo spazio Loveataly è replicato su WeChat, il social network cinese che conta oltre 900 milioni di utenti. Le aziende che partecipano al progetto hanno l’opzione di vendere online, su WeChat, nel negozio al pubblico o solo ai clienti B2B, secondo scelte strategiche concordate con Loveataly. Potranno disporre della presenza di propri rappresentanti, promoter o Brand Ambassador, a proprio piacimento, senza ulteriori addebiti. Webcam posizionate nella showroom permettono alle aziende partecipanti di controllare, via internet, tutto quello che succede in Loveataly, per monitorare la presenza dei loro prodotti, il flusso dei visitatori, le promozioni e partecipare attivamente al progetto, anche senza muoversi dall’Italia.

Insomma, l’offerta sembra molto allettante. Loveataly è aperto dall’inizio di marzo 2019. Sono previsti spazi regionali, dedicati ad alcune regioni particolarmente votate al turismo e all’enogastronomia, dove i prodotti enogastronomici saranno presentati insieme alle attrattive culturali e turistiche. Inizialmente le regioni rappresentate saranno scelte, a rotazione, su iniziativa degli organizzatori. In seguito, questi spazi saranno dedicati alle regioni italiane che si impegneranno a sostenere il progetto con attività promozionali, fornitura di materiale di comunicazione culturale e turistica.

Il progetto è stato concepito e sponsorizzato da Sviluppo Cina, Associazione italo-cinese per la promozione degli scambi economici e culturali tra Italia e Cina. Le aziende interessate possono mettersi in contatto con Sviluppo Cina a Milano o direttamente con Dolce Colle a Shanghai.

Maggiori informazioni su www.loveataly.eu

Tel: +39 02 89534108

alessandro.bertoni@loveataly.eu;

info@depaoli.global



Hong Kong, motore trainante dell’economia asiatica: opportunità di export e innovazione per le imprese italiane

Hong Kong, motore trainante dell’economia asiatica: opportunità di export e innovazione per le imprese italiane

 

 

Il convegno che si terrà alle 14:30 del 17 Gennaio 2019 a Milano presso l’Unione del Commercio, Corso Venezia, 47 (Sala Turismo)  si pone come obiettivo l’analisi e l’approfondimento della funzione di Hong Kong quale partner nei processi di inserimento nel mercato della Cina continentale, alla luce dei nuovi programmi di sviluppo, degli accordi di cooperazione e del forte interesse della business community locale per tutto quanto è “Made in Italy” e innovazione.

L’evento riveste un particolare interesse per la presenza contemporanea di Stephen Phillips, il nuovo direttore generale di InvestHK e Fiona Chau, Deputy Representative for Hong Kong Economic and Trade Affairs to the European Union, di fatto l’ambasciata di Hong Kong presso l’Unione Europea.

La nuova leadership del governo di Hong Kong, dalla nomina a governatore della Regione Autonoma di Carrie Lam (la prima donna della storia di Hong Kong), ha iniettato nuova energia e vitalità all’economia, rilanciando il ruolo di Hong Kong, cuore pulsante della Hong Kong-Macao-Guangdong Greater Bay Area e della Belt & Road Initiative, con un numero di iniziative (ben 240 nuove iniziative annunciate nel recente Policy Address) che hanno innescato un ciclo virtuoso, dando vita a progetti, investimenti e operazioni imprenditoriali in tutti i settori industriali e dei servizi avanzati.

Le aziende di Hong Kong cercano attivamente partner europei, anche in considerazione delle strategie restrittive americane, e le aziende italiane non possono e non devono mancare all’appuntamento con i potenziali partner locali, per giocare con loro un ruolo chiave in tutta la Cina.

La partecipazione al Seminario è gratuita iscrivendosi al seguente sito

InvestHK, dipartimento del governo di Hong Kong responsabile dell’assistenza alle aziende straniere interessate a espandersi nella regione autonoma cinese, è presente in Italia per estendere i propri servizi gratuiti alle aziende italiane. Per maggiori informazioni: tel. 02 8953 4108 – e-mail: sdepaoli@investhk.com.hk




Visita a Milano di Stephen Phillips, Direttore Generale di Invest Hong Kong

Visita a Milano di Stephen Phillips, Direttore Generale di Invest Hong Kong

 

Giovedì 17 e venerdì 18 gennaio sarà in visita a Milano, per la prima volta in Italia, il Direttore Generale di Invest Hong Kong Stephen Phillips. Il programma prevede una serie di incontri privati e istituzionali, tra i quali il Presidente di Regione Lombardia e Associazioni imprenditoriali. Per tutti gli amici di Hong Kong, vi sarà comunque la possibilità di incontrare Stephen Phillips e gli altri enti pubblichi di Hong Kong (HKTDC e HKETO) in due eventi strutturati ad hoc:

  • un seminario di aggiornamento dal titolo “Hong Kong: motore trainante dell’economia asiatica, offre incentivi e nuove opportunità alle aziende e ai talenti italiani per promuovere export e innovazione”, il quale avrà luogo il 17/01 presso Aice (Corso Venezia 47), che vedrà coinvolti Stephen Phillips e Fiona Chau in una presentazione delle ultime novità e iniziative avviate dal Governo di Hong Kong per favorire le aziende e i talenti stranieri interessati ad insediarsi o a rafforzare la propria presenza a Hong Kong:

 

  • un aperitivo, presso ClubHouse Brera, a Milano, destinato a incontrare tutte le aziende italiane attive a Hong Kong e non solo. L’aperitivo è aperto a tutti coloro che stanno pensando ad Hong Kong come città per il loro business e sono interessati ad incontrare Stephen Phillips e Fiona Chau oltre ai rappresentanti di InvestHK qui in Italia..

 

Chi fosse interessato a partecipare a uno dei due eventi potrà contattarci allo 02 8953 4108 oppure scrivere all’indirizzo e-mail: investhk.italy@gmail.com




Il 2018 è l’Anno del turismo Europa-Cina: nuove sinergie puntano ad agevolare l’arrivo di turisti cinesi

Con l’inaugurazione dell’Anno del turismo Europa-Cina il Vecchio Continente ha deciso di puntare forte sui turisti cinesi.

Il turismo cinese al primo posto per spesa turistica

Ammonta a 1,4 miliardi di euro la spesa degli stranieri in Italia per lo shopping, pari al 4% del totale della spesa turistica nel nostro Paese. Il dato dell’ufficio studi e statistiche dell’Enit ha rivelato che la Cina è il primo mercato per spesa turistica con 228 miliardi di euro, in crescita del 4,7%. Si prevede che nel 2020 la Cina sarà il Paese con maggiori partenze verso l’estero. Importante anche la prospettiva di spesa del mercato orientale, che nei primi dieci mesi del 2018 è stata di 2000 miliardi di yuan e crescerà in media del 6,6% all’anno fino al 2028. Nel quadro internazionale, l’Italia ha buone aspettative per questo target, essendo la prima destinazione in area Schengen. Per noi i cinesi rappresentano il 2,45% delle presenze straniere pari a soli 5 milioni: nulla a confronto di un mercato come la Germania da 60 milioni, tuttavia bisogna considerare la maturità e le possibilità future. L’ufficio ricerche dell’Enit mostra anche la stagionalità di questi turisti, abituati a viaggiare soprattutto tra novembre e gennaio, e tra luglio e settembre. Quindi, pur rappresentando una piccola parte dei turisti stranieri in Italia, i cinesi sono importanti sia per spesa che per traino della crescita. Rientrano, infatti, nella triade dei primi mercati in crescita negli arrivi aeroportuali nei primi 10 mesi del 2018, che vedono gli Stati Uniti al primo posto con un +13,2%, la Cina al secondo con un +2,6% e la Spagna al +2,2%.

Fonte: Ontit (dati pubblicati ad Ottobre 2018)

Cina
La Cina, primo Paese mondiale per spesa in turismo internazionale, si conferma come uno dei mercati più interessanti per l’Italia e con un grande potenziale di crescita. In termini di rotte, nel periodo tra gennaio e aprile 2018, i viaggi aerei dalla Cina verso l’Europa hanno messo a segno una crescita del +10,5%. Analizzando a consuntivo il traffico aereo verso l’Europa nell’intero 2017 si rileva un incremento del 10% così diviso per singoli Paesi: Italia +10%, Austria +7%, Germania +2%, Francia +3%, Olanda –1%, UK +6%, Danimarca stabile, Finlandia –3%. I collegamenti aerei Italia-Cina sono raddoppiati negli ultimi cinque anni, il più alto tasso di sviluppo in Europa.
Per il periodo estivo gli arrivi negli aeroporti italiani dal continente asiatico registrano un lieve incremento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Sempre in termini di traffico aeroportuale, si stima che il 2018 chiuderà con un +2%. In termini di flussi, con 5 milioni di presenze la Cina è il nostro 11esimo bacino di origine con un incremento del 12,4% sul 2016. Lazio, Veneto e Toscana sono le Regioni che producono maggiori presenze di turisti cinesi (63,5% del totale). Lazio e Veneto sono anche le principali destinazioni per spesa, precedute dalla Lombardia. La spesa totale è di 480 milioni di euro. Il trend mensile della spesa è molto altalenante e vede i maggiori picchi a settembre (53 milioni di euro) e a fine anno (Novembre 48 milioni di euro, Dicembre 49 milioni).

Il grande business (ancora acerbo) dei turisti cinesi in Italia

I cinesi amano il Bel Paese e spendono qua più che nel resto d’Europa però ci sono diverse problematiche da affrontare riguardo la promozione del turismo in Cina come la barriera linguistica, l’insufficienza dei collegamenti aerei diretti, la scarsa consapevolezza delle esigenze dei turisti cinesi medi, le infrastrutture obsolete, la microcriminalità ed i mezzi di trasporti pubblici insufficienti che possono costituire dei punti di debolezza. Per non parlare delle nuove abitudini, come ad esempio i metodi di pagamento tramite lo smartphone. Per tanto bisogna individuare un piano di miglioramento. Il mercato del turismo cinese si trova ancora in fase iniziale. Risulta necessario quindi richiamare l’attenzione degli operatori turistici italiani sulle potenzialità di sviluppo del turismo cinese nei prossimi anni.

Per agevolare i turisti cinesi la Commissione Europea e la European Travel Commission hanno sviluppato “Welcome Chinese” una piattaforma condivisa dove gli operatori di settore si possono promuovere e ricevere una certificazione ufficiale emessa dalla China Tourism Academy, riconosciuta dal Governo cinese. Uno strumento sicuramente interessante che potrà rivelarsi utile solo alle aziende che sapranno promuoversi nel modo corretto. Se fino a qualche anno fa i turisti cinesi si muovevano per lo più attraverso tour operator, adesso viaggiano in maniera autonoma. Pianificano la propria vacanza attraverso travel app che forniscono servizi per informarsi, leggere recensioni, comparare prezzi e gestire prenotazioni.